Bellinazzo: “Nel 2011 l’Atl. Madrid fatturava quanto la Fiorentina. Serve attivare circolo virtuoso, ma i Della Valle vogliono farlo?”

Bellinazzo: “Nel 2011 l’Atl. Madrid fatturava quanto la Fiorentina. Serve attivare circolo virtuoso, ma i Della Valle vogliono farlo?”

“Oggi la Fiorentina, non partecipando alla Champions, si ritrova solo con un fatturato derivato dalle tv ed un modello di business basato sulla plusvalenze”

di Redazione VN

Il collega de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno. Queste le sue dichiarazioni: “I fondi si stanno interessando sempre più al calcio, basti vedere l’esempio del Milan. Oggi protagonista è la Sampdoria, con la presidenza Ferrero che si è messa in mostra in questi anni con il player-trading (plusvalenze, ndr). Inoltre i blucerchiati vogliono costruire un nuovo centro sportivo e stanno studiano con il Genoa la ristrutturazione di Marassi. Stadio nuovo a Firenze? L’investimento è giusto e necessario, ma anche tardivo.

La Fiorentina, non partecipando alla Champions, si ritrova solo con un fatturato strutturale, quello derivato dalle tv. Il modello di business dei viola adottato negli ultimi anni è stato quello delle plusvalenze, ma se si vuole andare oltre serve il nuovo stadio, che renderebbe a lunga distanza, e un centro sportivo per valorizzare il vivaio. Così si innescherebbe quel circolo virtuoso che potrebbe portare stabilmente in Europa e quindi maggiori introiti dagli sponsor, dalle tv e dalla Uefa. E’ la strada seguita dall’Atletico Madrid, che nel 2011 fattura più o meno quanto la Fiorentina. Bisogna però uscire dall’equivoco della proprietà e capire se i Della Valle vogliono seguire questo percorso”. MA LA ROTTURA CON UNA PARTE DEL TIFO E’ ORMAI INSANABILE

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  1. unial5_10119788 - 4 mesi fa

    La Fiorentina non partecipa alla Champions per scelta societaria basso monte ingaggi, squadra dimezzata, allenatore aziendalista. Tutto pianificato scientificamente, nulla è lasciato al caso. Mi domando quanta pazienza hanno i tifosi viola. Devo desumere che ne hanno più di Giobbe.

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  2. EnzoViola - 4 mesi fa

    Contestare Contestare Contestare Contestare
    L’Autofinanziamento lo sa fare anche il magazziniere
    TABULARASAAAA!!!!

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  3. filippo999 - 4 mesi fa

    chissà che avranno da dire gli amici dei vendi-ciabatte…
    gli specchi da scalare cominciano a scarseggiare..

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  4. Bob - 4 mesi fa

    Loro non scommettono su niente come farebbe un vero imprenditore: prima si espone e poi rientra. Loro non vogliono farlo. Non pianificano alla lunga distanza. Probabilmente non ci riuscirebbero nemmeno perché in questo mondo hanno dimostrato più bolre che oltre ad essere miopi sono anche incapaci. Debito andarsene e portarsi via quegli incapaci di dirigenti con cui si sono circondati.

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  5. Up The Violets - 4 mesi fa

    Beh, non è esatto, non è una provocazione. È una cosa normalmente comprensibile anche da chi, come me, non abbia un decimo della preparazione in materia economica di Bellinazzo. Si riassume in una semplice espressione, “volontà d’investire” o se preferite “volontà di migliorare”. Anche senza bisogno di arrivare ai livelli dell’Atlético, basta guardare dov’erano Lazio e Napoli sino a qualche anno fa e dove sono adesso. Magari non saresti arrivato allo stesso livello, ma almeno avresti dovuto provarci. Avendo una società interessata a ciò, naturalmente.

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    1. Up The Violets - 4 mesi fa

      Oltre allo stadio influisce infatti la volontà dichiarata di non competere per le coppe europee (puntare al settimo posto significa fare al massimo i preliminari di Europa League, e solo con il venirsi a verificare di una certa combinazione di risultati con la Coppa Italia). Sul medio-lungo periodo, infatti, vengono meno i soldi delle qualificazioni, i giocatori di livello ti evitano come la peste perché preferiscono giocare per squadre che le coppe le vogliono fare davvero, quindi anche le sponsorizzazioni latitano, perché all’azienda X di legare il proprio nome a un giocatore di seconda-terza fascia non gliene può fregare di meno.

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