Il cileno alla ricerca di un ruolo in questa Fiorentina (COMMENTA)

Quando Montella, intorno al 70esimo minuto di Fiorentina-Catania, ha richiamato dalla fase di riscaldamento Matias Fernandez, la domanda è sorta spontanea: "e ora chi toglie?". Perchè nel 3-5-2 viola non c'è un ruolo vero e proprio per il centrocampista cileno che, per stessa ammissione del tecnico viola, può 'adattarsi' a giocare da mezzala o da seconda punta. Ma guardando la partita, e considerando il risultato di 2-0 da difendere, era difficile pensare che potesse uscire Borja Valero oppure il centrocampista più difensivo, cioè Migliaccio. Figurarsi Jovetic. E infatti nessuno di questi ha lasciato il campo, anche se vedere il tabellone luminoso indicare il numero 11 di Cuadrado è stato altrettanto sorprendente. Fuori un esterno di fascia e dentro un trequartista. L'aveva detto alla vigilia, Montella, di voler trovare un posto a Mati Fernandez in questa Fiorentina, ma difficilmente l'esperimento di ieri può avere un seguito in modo stabile. L'ex giocatore dello Sporting Lisbona non ha le caratteristiche per fare l'esterno puro, ruolo che richiede grande corsa e buona capacità difensiva. E più in generale, Mati rischia di ritrovarsi come un pesce fuor d'acqua in un assetto tattico di questo tipo. Ecco perchè la mossa di Montella, che portava con sè anche qualche piccolo rischio in un momento decisivo del match col Catania, può essere visto come un segnale di fiducia mandato al giocatore: "C'è spazio anche per te". Del resto Mati è uno dei giocatori più pagati della rosa gigliata (TABELLA) e soprattutto è un elemento dotato di grandi mezzi tecnici, che può tornare molto utile nel corso della stagione. E allora serve un piccolo sforzo da parte sua per adattarsi anche a ruoli 'alternativi', sperando nel frattempo di convincere a suon di prestazioni Montella a ritagliargli uno spazio un po' più suo. SIMONE BARGELLINI twitter @SimBarg

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