Lo stupore di Chiesa, l’urlo premonitore di Pioli. E Pezzella grida: “Siamo quelli che non molleranno mai”

Lo stupore di Chiesa, l’urlo premonitore di Pioli. E Pezzella grida: “Siamo quelli che non molleranno mai”

Cinque frasi per una partita sorprendente: dalla mimica di Chiesa al coro dei tifosi per Muriel

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

«Vai Luis, vai!», strilla Stefano Pioli quando Muriel deve ancora ricevere il pallone. È il giocatore che più di tutti gli ricorda il più grande Luis, il Fenomeno. E forse proprio per questo ci crede fin da subito quando vede tutto quel campo aperto a disposizione. Il colombiano scatta, bruciando gli impotenti e sorpresi Sala e Tonelli, toccando quanto basta il pallone affinché possa freddare Audero. Corre verso la bandierina che, diversi minuti dopo, incriminerà Quagliarella sotto una bordata di fischi. Chiesa è il primo a raggiungerlo e, già da diversi metri, mima simboleggiando un verso che gli esce dalla bocca: «Ma che gol hai fatto?».

Muriel si cela dietro al rispetto verso la propria ex squadra anche quando, nella seconda frazione, punisce a sua volta Andersen e Murru, battendo nuovamente Audero. Il sorriso lo porta dentro e per dispensarlo anche quando arriva in zona mista, un’ora e mezzo dopo il fischio finale: «Della bellezza di certi gol te ne rendi conto solo quando rientri nello spogliatoio e leggi i messaggi che hai ricevuto». In campo, però, lo show non è finito: perchè se i compagni lo sovrastano – il primo abbraccio è sempre di Chiesa – il pubblico gli tributa quel «Fenomeno» che poche altre volte ha utilizzato sulle proprie corde vocali.

Tutti in piedi prima della doccia fredda. Quagliarella è infinito e Milenkovic se ne accorge quando lo aggira e ammutolisce lo stadio. La trama è ancora da tessere e all’ultimo istante – ed è proprio l’ultimo – un cross disperato di Chiesa trova la deviazione di Ekdal in traiettoria per la suola di Pezzella, spuntato sul secondo palo come un eroe, svestitosi della fascia di Davide, alzata al cielo e tenuta stretta. È un boato pieno di emozione, intercorre un minuto nel quale succede di tutto. German si rialza, trova Chiesa davanti a sé e gli urla un monito ben preciso, udito fin dai fotografi a bordocampo: «Noi siamo quelli che non molleremo mai».

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  1. batigol222 - 2 mesi fa

    Che partita ragazzi, non mi divertivo così da anni

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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