La protezione dei “furbetti”

La protezione dei “furbetti”

Conte e Juventus nella lettera aperta dell’ACCVC ad Abete (COMMENTA)

di Redazione VN

Dott. Giancarlo Abete,

mi rivolgo a Lei per esprimerle il profondo rammarico provato dai tanti amanti del calcio, qualunque sia la loro fede calcistica, dinanzi all’atteggiamento tenuto dalla Federazione da Lei rappresentata dinanzi a quanto si sta verificando in queste prime tre giornate del campionato di calcio “Serie A TIM”.

Mi riferisco in particolare alla “tolleranza” dimostrata o meglio “ al far finta di niente” dinanzi ad un tesserato FIGC squalificato, che “furbescamente” in accordo con l’attuale Società di appartenenza, pretende comunque di svolgere la propria professione, disinteressandosi completamente della squalifica inflittagli, posizionandosi all’interno di uno stadio seppur non nella sua naturale postazione.

Le vorrei segnalare, se Lei non se ne fosse ancora accorto, che il tesserato squalificato svolge tranquillamente la propria professione all’interno di “pretese” postazioni “protette” a volte anche con vetri a specchio, che impediscono alle telecamere di vedere cosa stia succedendo all’interno di esse.

Oggi , come Lei ben sa, le tecnologie sono molto evolute e pertanto basta attrezzarsi di un semplice telefonino e di un umile “segretario” che per non far distogliere il proprio sguardo dalle azioni di gioco, digita sulla tastiera di un TABLET quanto dettato dallo squalificato, per trasferire , alla “controfigura” che occupa provvisoriamente la naturale “postazione di lavoro”, i suggerimenti da impartire ai giocatori.

Le ricordo che stiamo parlando di un tesserato FIGC per il quale il Procuratore Federale ha richiesto una squalifica per “Omessa denuncia” che è stata confermata dalla Commissione Disciplinare in primo e secondo grado e che la sua ex squadra di appartenenza, ha “PATTEGGIATO” per quello stesso episodio, una sanzione di 6 punti di penalizzazione da scontare nel campionato appena iniziato.

No, Signor Presidente non è così che si tutela il gioco più bello del mondo e non si rende credibilità ad uno sport professionistico che negli ultimi anni ne ha persa a dismisura.

Ah !!! Mi dimenticavo di dirle che la pensano così non solo molti Italiani ma anche Organi Sportivi Internazionali di livello superiore come la UEFA e la FIFA ai quali la Federazione Italiana è affiliata e dove rendere conto.

Distinti saluti

Filippo Pucci

Presidente ACCVC

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