Museo Fiorentina: le cinque cose da sapere sulla sfida contro la Lazio

Ecco le curiosità in vista del match di Befana 2021

di Redazione VN
Ribery-Luis Alberto

Il Museo Fiorentina presenta le 5 cose da sapere su Lazio-Fiorentina:

1. In casa della Lazio la Fiorentina ha giocato complessivamente 79 partite con 15 vittorie, 22 pareggi e 42 sconfitte, 71 le reti fatte e 134 quelle subite. In serie A sono state disputate 71 gare (14 vinte, 22 pareggiate e 35 perse con 66 gol all’attivo e 122 al passivo; una volta hanno giocato in Divisione Nazionale (5-1 per i laziali) e nel girone misto A-B del 1945-46 (1-0, con tanto di ricorso della Fiorentina per errore arbitrale, per la Lazio); 6 le partite di Coppa Italia con una vittoria e 5 sconfitte (4 reti fatte e 6 subite).

2. Lazio-Fiorentina si è spesso decisa nelle cosiddetta “zona Cesarini”. Ne ricordiamo tre, di cui due assai recenti, tutti terminati per 1-1. Lazio-Fiorentina 1-1 del 12 aprile 1992 vide il vantaggio biancazzurro con Stroppa (attuale tecnico del Crotone) nel primo tempo, e pareggio viola di Marco Branca al 90′. Lazio-Fiorentina 1-1 del 27 febbraio 2010: anche allora vantaggio laziale con Siviglia e pareggio dell brasiliano Keirrison al 94′. Infine l’1-1 del 26 novembre 2017 quando fu un rigore di Babacar (ancora al 94′) a pareggiare le sorti, dopo che De Vrij aveva portato in vantaggio la Lazio.

3. Particolarmente sfortunata per la Fiorentina fu la stagione 1977-78, condotta in grande sofferenza e conclusa con una salvezza ottenuta all’ultima giornata di campionato. Fiorentina-Lazio del 18 dicembre 1977 finì 1-0 per la Lazio con rigore decisivo realizzato da Bruno Giordano all’87’. Nel girone di ritorno Lazio-Fiorentina terminò ancora 1-0 per gli uomini allenati da Bob Lovati, che nel frattempo aveva rilevato Luis Vinicio. Era il 9 aprile 1978, anche allora segnò Bruno Giordano (stavolta su azione), anche allora nei minuti finali… all’83 esimo. Ricordiamo come al tempo la concessione dei minuti di recupero fosse praticamente inesistente (basti pensare all’unica sostituzione a disposizione, oltre al portiere, rispetto alle 5 di oggi), e le reti negli ultimi 10 minuti corrispondevano, con le perdite di tempo messe in atto da chi era in vantaggio (quasi) a quelle che oggi vengono realizzate oltre il 90′.

4. La vittoria gigliata con maggiore scarto di reti avvenne il 13 dicembre 1959, con doppiette di Hamrin e Montuori ed un’autorete del mediano laziale Carradori: Lazio-Fiorentina 0-5, si giocava l’undicesima giornata del girone d’andata. L’ultima vittoria della Fiorentina in casa della Lazio è del 15 maggio 2016, vantaggio laziale con Lulic all’inizio e poi quattro gol viola: doppietta di Vecino, intervallata da un gol di Bernardeschi e quarto gol di Christian Tello e Federico. L’ultimo gol di Miroslav Klose, nella sua ultima partita della carriera, segnò il risultato finale nel 4-2 per la Fiorentina.

5. L’ultima gara disputata all’Olimpico è ancora un ferita aperta. Era il 27 giugno, ore 21.45, e la Fiorentina, passò in vantaggio con un gol di Ribery al 25’ e mantenne il campo con autorità, finendo per pagare nel finale una serie di decisioni arbitrali – prima fra tutte la mancata espulsione del laziale Bastos – con la rimonta e il sorpasso biancoceleste (2-1). Una giornata amara che riportò alla memoria il più grande errore arbitrale mai visto: quello del 22 maggio 2005, con la parata del difensore Zauri che, di mano, deviò in angolo un tiro di Jorgensen destinato in rete. L’arbitro, il torinese Rosetti, non si accorse dell’accaduto, così come il guardalinee Pisacreta, ed assegnò un semplice calcio d’angolo, anziché il calcio di rigore e l’espulsione di Zauri.

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