Coppa Italia, la vittoria casalinga col Padova è di buon, anzi, ottimo auspicio per la Fiorentina

La cabala “spinge” i viola in Coppa Italia

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar

La Fiorentina si aggrappa al motto del “non c’é due senza tre”. Il riferimento è alla vittoria conseguita contro il Padova che, stando ai precedenti, dovrebbe essere foriera di buoni auspici per quello che riguarda l’epilogo dell’attuale edizione di Coppa Italia. I due precedenti casalinghi in cui la Fiorentina aveva affrontato i veneti (1958 e 1998/99) terminarono, infatti,  con altrettante vittorie e la squadra viola terminò, seppur sconfitta, in finale entrambe le edizioni.
A rendere ancor più interessante questo “ben augurale” parallelo storico, ci sono anche i risultati e alcune dinamiche, visto che la Fiorentina ha sempre vinto contro i biancorossi segnando 2 reti. Nel 1958, in occasione dei quarti di finale, i viola vinsero, pur deludendo, proprio per 2-1. In quell’edizione la Fiorentina perse, poi, in finale contro la Lazio col minimo scarto. Quarant’anni dopo, invece, la Fiorentina ebbe la meglio del Padova nei sedicesimi di finale, che superò sia nella gara d’andata in trasferta, che nel ritorno a Firenze (2-0). Quell’edizione vide la squadra viola soccombere nella doppia finale col Parma senza, per altro, mai perdere nelle due gare.
Interessante evidenziare, poi, come contro il Padova in Coppa Italia a Firenze siano andati in gol i due bomber storici della storia gigliata: Hamrin nel 1958 e Batistuta nel 1998.
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  1. Axel - 4 settimane fa

    C’è un piccolo particolare. Quel padova militava in serie A e termino il campionato all’ottavo posto. Diciamo non proprio la stessa cosa…

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    1. Roberto Vinciguerra - 4 settimane fa

      Considera, allora, un’altra cosa: quella Fiorentina, costruita per vincere lo scudetto, era reduce dal secondo secondo posto consecutivo in campionato dopo il trionfo del 1956 e, al termine di quell’annata, si posizionò nuovamente al secondo posto, dopo un bel testa a testa col Milan (col Padova staccato nettamente in classifica).
      In pratica, fra noi e il Padova di quel periodo c’era un ampio divario tecnico, motivo per cui il successo di misura in Coppa Italia del 1958 venne considerato una “mezza sconfitta”.
      Saluti

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