La Copa America si tinge di viola: numeri e curiosità sulla “Copa” del centenario

La Copa America si tinge di viola: numeri e curiosità sulla “Copa” del centenario

Numeri e curiosità sulla Coppa America, competizione che nel 2016 compie 100 anni

di Redazione VN

Questa notte è cominciata l’edizione del “centenario” della Copa America, competizione che mette in mostra i migliori talenti sudamericani e alcuni degli americani. Il torneo arriverà all’epilogo il prossimo 26 giugno, giorno della finale che si disputerà nello stadio di East Rutherford, in New Jersey. E allora andiamo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla “Copa America del Centenario”.

La storia ci dice che questo torneo è un po “atipico”; infatti non ha mai avuto una cadenza tanto regolare: dal 1916 al 1929 si è disputata ogni anno, escludendo il 1918 e il 1928, anni nei quali non si disputò. Dal ’29 c’è un buco nell’albo d’oro che ci porta al 1935: da lì al ’41 la Copa si gioca ogni due anni, poi si gioca con cadenza irregolare fino al 1959, anno in cui si disputa per ben due volte, prima in Argentina (vincitore il Brasile), poi in Ecuador (Uruguay vincente) per inaugurare il nuovo Estadio Modelo di Guayaquil.  Dal ’59 al ’87 si gioca ogni 4 anni, poi si torna ad organizzarla ogni 2 fino al 2001, per poi darle una cadenza triennale fino al 2007 e ancora quadriennale fino al 2015. L’edizione del 2016 è stata organizzata per festeggiare i 100 anni della competizione.

È la competizione continentale per nazionali più antica del mondo: la prima partita si giocò il 2 luglio 1916 a Buenos Aires tra Uruguay e Cile, con la vittoria 4-0 per gli uruguagi. A quella prima edizione partecipano Uruguay, Cile, Brasile e Argentina e se l’aggiudicò “La Celeste”.

L’Uruguay, con 15 trofei, è la nazionale che ha vinto più volte la coppa, seguita Argentina (14 volte) e Brasile (8).

La squadra detentrice della Copa è il Cile, che nel 2015 ha superato per 4-1 ai calci di rigore l’Argentina del c.t. Martino.

L’argentino Norberto Mendez e il brasiliano Zizinho sono i cannonieri assoluti della competizione (17 gol), anche se il bomber dei tempi moderni è l’ex viola Gabriel Omar Batistuta (13 gol dal 1991 al 1995).

L’ultimo viola ad aver vinto la Copa America è Mati Fernandez, che con il suo Cile ha battuto l’Argentina in finale lo scorso anno. Mati è subentrato al 75’ della finale, rilevando Jorge Valdivia. Tra i convocati dell’Argentina c’era anche Facundo Roncaglia.

Pelé, Maradona e Messi non hanno mai vinto la Copa America (ma Mati Fernandez sì).

Il risultato più ampio della storia della Copa America è Argentina-Ecuador 12-0 del 1942

Copa America e calciomercato: nel 1957, dopo il successo dell’Argentina, approdarono in Italia i tre “angeli dalla faccia sporca”: Omar Sivori alla Juventus, Antonio Valentin Angelillo all’Inter e Humberto Maschio al Bologna. Anche la Fiorentina ha piazzato un grande colpo di mercato grazie alla Copa America: quello di Gabriel Omar Batistuta, vittorioso nel ’91 con la sua argentina e approdato a Firenze dal Boca Juniors per ben 12 miliardi di lire. Poco più tardi la Fiorentina si aggiudicò, sempre dal Boca, Diego Latorre (anch’egli vincente con l’Albiceleste nel ’91) ma senza troppa gloria.

La Fiorentina (assieme all’Inter) è la squadra di Serie A con più iscritti alla Copa America: il cileno Mati Fernandez, l’argentino Facundo Roncaglia e l’uruguaiano Matias Vecino. Per l’inter invece ci sono Medel, Murillo e Miranda. Seguono Torino, Genoa e Milan con due giocatori a testa e Atalanta, Bologna, Juventus, Lazio, Napoli e Udinese, tutte con un solo convocato. In tutto sono 18 gli “italiani” iscritti alla Copa America 2016.

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