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BV 1950: Il Toro di Beniamino Santos

L’impegnativo cognome che si portava dietro – nella storia del football basta dire Santos che subito il pensiero va ai due formidabili terzini brasiliani Djalma e Nílton – non era …

Redazione VN

L’impegnativo cognome che si portava dietro - nella storia del football basta dire Santos che subito il pensiero va ai due formidabili terzini brasiliani Djalma e Nílton - non era per lui un problema, anche perché era argentino e con i carioca notoriamente non scorre buon sangue.

Benjamín Santos, centrocampista del Torino annientato dalla sciagura di Superga, ebbe un destino crudele: a soli quaranta anni, quando terminata la carriera agonistica già era allenatore da più di un lustro, perse tragicamente la vita in un incidente stradale mentre tornava da una vacanza con tutta la sua famiglia. L’auto, guidata dalla moglie, perse il controllo e si scontrò contro un albero. Per il giovane allenatore non ci fu nulla da fare. Era il 1964 e la sua triste storia ci riporta alla seconda giornata di campionato disputata oggi, 17 settembre nel 1950, tra la Fiorentina e il Torino al comunale di Firenze.

I viola vengono dalla sconfitta di Napoli e devono dare l’avvio alla classifica della stagione prima che i classici mugugni degli incontentabili tifosi fiorentini diventino ondate di contestazione oltre il limite. Quel giorno Benjamín Santos fece impazzire la nostra difesa che pure non era formata da pivellini alle prime armi: Rosetta guidava Cervato e Chiappella che, ancorché giovani, erano già giocatori che avevano dimostrato la propria classe.

Avvenne che i granata passarono in vantaggio con Frizzi ma il tedesco viola Janda pareggiò dopo appena qualche minuto. Lo show personale di Santos iniziò al 23’ quando insaccò la sua prima rete alle spalle di Costagliola con un preciso imprendibile tiro. I viola reagirono alla grande nella ripresa segnando due reti con Beltrandi e Penzo e avviando l’incontro verso l’anelata prima vittoria ufficiale della stagione. Ma ancora Benjamín Santos, alla mezzora, riportò il risultato in parità e su quel 3-3 che sarà poi anche il finale.

Santos interruppe la sua troppo breve vita su una strada della Galizia in Spagna, e oggi, nel giorno dell’anniversario di quella sua splendida doppietta contro la nostra Fiorentina, va il nostro omaggio e il nostro saluto.

Massimo Cecchi - museofiorentina.it