“A Firenze non si può giocare al calcio”, anche più di 100 anni fa esisteva il “problema” stadio!

“A Firenze non si può giocare al calcio”, anche più di 100 anni fa esisteva il “problema” stadio!

All’inizio del secolo scorso a Firenze, nonostante fosse stata la “culla” del calcio, mancavano gli spazi per giocare a football

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar
Firenze

L’articolo che segue, a firma Vice (pseudonimo di Carlo Vanni), apparve su La Gazzetta dello Sport il 15 giugno 1908. Non avete letto male. Millenovecentootto, ossia 112 anni fa. La situazione dell’epoca fu ben descritta dal giornalista ed era ben chiara. A Campo di Marte in Piazza d’Armi, dove 23 anni dopo fu costruito lo stadio, esisteva l’unico campo di calcio (forse sarebbe stato meglio definirlo semplicemente campo considerate le attività del “capraio”…) e vi era il rischio concreto che non vi si potesse più giocare, rischiando di dover abbandonare quello che era considerato “il più sano dei moderni sports”.


A FIRENZE NON SI PUO’ GIOCARE AL CALCIO

FIRENZE
  – Vice – Firenze, la patria del giuoco del calcio che passato poi in Inghilterra prese il nome esotico di Foot Ball, non potrà più coltivare il più sano dei moderni sports poiché l’unico campo in cui giucavano le squadre delle società fiorentine è chiuso da un esoso e inopportuno cavillo curialesco.
Il Campo di Marte dove si esercitano i soldati della nostra guarnigione è stato dal Comune, che ne è il proprietario, dato in affitto ad un capraio il quale vedendo l’invasione delle diverse squadre, pure concedendo che vi si giuocasse il tamburello e la palla vibrata, ha querelato davanti al pretore del 2° mandamento i vari presidenti delle diverse società.
Forse sarà dalla parte della ragione. Come rimedierà l’on. Giunta di fronte all’agitazione delle varie società?

 

Ma non finisce qui, anzi, non finì li
(continua…)
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Fiorentina in campo a luglio. E’ già successo in 6 stagioni in passato (l’ultima nel 1972)

 

 

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  1. Valter - 4 settimane fa

    Firenze è piccola e non c’è spazio per nuove infrastrutture che occupano spazio.
    Il modo di agire “semplice e razionale” prevede di aggiungere quello che serve dove c’è spazio, come fanno in TUTTO il mondo.
    Noi invece ci imbastardiamo a voler lasciare tutto dov’è anche se non è più a norma.
    Intelligenza dove sei?

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  2. Valter - 2 mesi fa

    Per forza.. lo hai messo in un punto senza pensare alla viabilità necessaria alla quantità di persone che ci devono arrivare.

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