Ribery si abbassa per cucire, Castro non collabora. E intorno a Kouamé c’è il deserto

A Parma, in particolare nel primo tempo, la solitudine dell’ivoriano in area è stata un problema non di poco conto per la Fiorentina

di Redazione VN
Ribery

Ribery aveva voglia di giocare e si vedeva. Era ovunque per cucire l’azione e renderla meno prevedibile, rientrava spesso sul centrosinistra, nella zona presidiata da Castrovilli e Kucka che faticava a trovare il modo più efficace per contrastare la produzione del francese. Il movimento dell’ex del Bayern aveva lo scopo di far avanzare Castrovilli che in questo modo avrebbe dovuto affiancare Kouamé in attacco, ma il 10 viola non era in gran serata. Così, quando Ribery tornava per creare gioco, sul fronte d’attacco viola restava il solo Kouamé. E questo era il problema dei viola, nota l’edizione di Stadio oggi in edicola: il deserto nell’area avversaria. Morale del primo tempo: calcio depresso.

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  1. pamarell_193 - 2 settimane fa

    Io mi chiedo sempre che competenze calcistiche abbia chi scrive. Ma a volte è meglio non chiederselo… Come si fa a dire che Castrovilli non era in gran serata perché non supporta a Kouame in attacco?! Ma perché, è una seconda punta? Lui ha bisogno di spazio, non di giocare a ridosso della porta. Il paradosso è che non c’è nessuno nel suo ruolo, benevolenza Ribery che così è troppo anarchico… Ma guardatele con qualcuno esperto, le partite, così ci dà qualche dritta, invece di scrivere baggianate!

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  2. dallapadella - 2 settimane fa

    I giocatori ci sono, pur con assenze e condizione fisica da registrare, ma la rosa era nettamente superiore a quella del Parma (e dello Spezia).

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  3. Black2000 - 2 settimane fa

    Ribery, è stato un campione, NON UN FENOMENO, che ha giocato 12 anni nel Bayern monaco vincendo 9 campionati,ma con chi aveva abituduini di fare giocate!! il Bayern dal 2010 aveva Robben sulla DS e Ribery sulla SN, sono stati i primi a giocare con il piede invertito, e al centro centravanti di alto livello che parlavano lo stesso linguaggio, a dir la verità tutta la squadra era a quella altezza. Ora e nella Fiorentina e sinceramente non vedo tanta utilità, perchè: non riesce a capire che il suo linguaggio calcistico è di un livello troppo superiore per i calciatori della Fiorentina, ed è inutile che ogni tanto sbuffi se non viene capito, non può pensare di voler scartare tutti e entrare in area con il pretesto di fare un 1/2 in mezzo metro.
    Per me e LUI che deve scendere a livelli infiriori se vuol essere capito dai suoi colleghi in campo, per fare un’esempio, sarebbe come pretendere che una Panda vada alla velocità di una Ferrari, tocca alla Ferrari andare più oiano se vuol andar via con una Panda.
    P.S. nella fascia SN non c’è solo Castrovilli ma anche Biraghi, con il risultato che in 2/3 metri sono in 3 e in area nessuno.

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    1. BVLGARO - 2 settimane fa

      leva anche Ribery e abbiamo una rosa da Serie B. fa anche rima

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  4. fabio1926 - 2 settimane fa

    Concordo con l’analisi di questo articolo. Aggiungo che, secondo me, l’equivoco tattico sta tutto qui. Apparentemente sembra che un Ribery che svaria a tutto campo grazie alla sua classe possa essere di aiuto a smantellare le difese avversarie, ma se questo funziona bene quando due squadre si affrontano a viso aperto, al contrario rende più arido il nostro gioco d’attacco quando si affrontano squadre chiuse. Abbiamo avuto molte riprove. Poi ho l’impressione che questo modo di giocare di Ribery tolga iniziativa a Castrovilli. Secondo me in partite come quella di ieri Ribery deve stare avanti e non dietro. È questo l’equivoco tattico che Iachini deve risolvere.

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  5. redellamaratona - 2 settimane fa

    Non è un problema di giocatori ma di organizzazione di gioco.I centrocampisti non cercano mai la verticalizzazione o la profondità,spesso, per non rischiare la ripartenza passano in dietro la palla e dalla 3/4 avversaria si ritorna al portiere.Il fraseggio avviene sempre in orizzontale o al massimo scaricando sull’esterno, che non riceve il pallone in corsa,ma da fermo,e tenta un uno due che anche i bambini sanno come fermare.Il centravanti esce dall’area e va in contro al pallone per l’inserimento di un centrocampista,che nel caso nostro è solo Castro anche questo facilmente marcabile.In area cross ne arrivano pochissimi e quando questo avviene c’è solo un o al massimo 2 uomini.Ribery deve tenere palla e la riceve sempre da fermo, con le spalle alla porta,inoltre su di lui raddoppiano sempre.Non tiriamo mai da fuori area non velocizzano mai il gioco,non facciamo aperture sulle fasce,e quando le facciamo l’uomo è sempre mercato perché la palla gira lentamente.Insomma il problema è la mentalità giocando un 5/3/2 rigido con esterni che hanno poca capacità di superare in dribbling l’avversario,senza rischiare una giocata si va da poche parti a meno che davanti a noi non si aprano praterie.

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