Prandelli: “All’inizio Jorgensen era sempre fischiato, poi è diventato un idolo. La Juve…”

Prandelli: “All’inizio Jorgensen era sempre fischiato, poi è diventato un idolo. La Juve…”

L’aneddoto dell’ex tecnico della Fiorentina sul centrocampista danese

di Redazione VN

Nel corso dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Cesare Prandelli ha ricordato un aneddoto relativo alla sua esperienza sulla panchina della Fiorentina: “A Firenze all’inizio fischiavano Jorgensen. Ogni tocco di palla, arrivava la contestazione. Io non mi arresi, lui neppure e alla fine diventò un idolo. La Juventus? Non ci ho mai pensato. Calciopoli è stata una brutta pagina. All’epoca si respirava un’aria strana, però Umberto Agnelli aveva pensato a me. Incontrai Moggi  e chiesi un ingaggio molto alto per capire se mi volevano davvero. Lui mi strinse la mano e poi presero Capello”.

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  1. Turco - 4 anni fa

    Povero Prandelli, dev’essere un po’ confuso, dice di non aver mai pensato alla juvemerda e poi conferma di aver incontrato Moggi e di avergli chiesto un ingaggio molto alto, intende dire che se la juvemerda avesse accettato di pagargli un ingaggio molto alto lui avrebbe rifiutato!? ..senza considerare che il tutto avveniva mentre era sotto contratto con ‘noi’. Poi la memoria gli sta facendo brutti scherzi, si ricorda i fischi a Jorgenssen che non ho mai udito pur essendo sempre presente allo stadio. Mi pare che questo Prandelli sia stato un po sopravvalutato se ad oggi l’unica parte buona di carriera da allenatore l’ha fatta a Firenze ..con squadre molto ben costruite e con centravanti come Mutu e Toni nei loro momenti migliori. Come diceva il buon Mario “medaglina e andare”. FORZA VIOLA SEMPRE

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