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Prandelli: “All’inizio Jorgensen era sempre fischiato, poi è diventato un idolo. La Juve…”

L'aneddoto dell'ex tecnico della Fiorentina sul centrocampista danese

Redazione VN

Nel corso dell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Cesare Prandelli ha ricordato un aneddoto relativo alla sua esperienza sulla panchina della Fiorentina: "A Firenze all'inizio fischiavano Jorgensen. Ogni tocco di palla, arrivava la contestazione. Io non mi arresi, lui neppure e alla fine diventò un idolo. La Juventus? Non ci ho mai pensato. Calciopoli è stata una brutta pagina. All'epoca si respirava un'aria strana, però Umberto Agnelli aveva pensato a me. Incontrai Moggi  e chiesi un ingaggio molto alto per capire se mi volevano davvero. Lui mi strinse la mano e poi presero Capello".

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