Petriccione: “A Firenze ho lasciato il cuore, avrei voluto una chance come il mio amico Venuti”

Petriccione: “A Firenze ho lasciato il cuore, avrei voluto una chance come il mio amico Venuti”

Il centrocampista del Lecce, di scuola Fiorentina, si racconta

di Redazione VN

Non sarà Luka Modric, ma la somiglianza con il Pallone d’Oro del 2018 gli ha appiccicato il nomignolo di “Modric del Salento”. L’ex viola Jacopo Petriccione sabato sarà avversario della Fiorentina e si racconta a La Nazione: “Ormai mi sono abituato a questo nomignolo: è simpatico e mi stimola a far meglio” anche se ricorda come sia ancora “leggermente indietro” rispetto al campione croato. A Firenze Petriccione ha lasciato il cuore e conserva ancora amicizie e ricordi indelebili di quella lunga esperienza: “Da ragazzo ho girato tanti settori giovanili ma alla Fiorentina mi sono formato a livello tecnico e caratteriale: la società viola ti insegna a giocare a calcio e a vivere come un uomo. Non abbiamo sollevato trofei, ma sono ripartito con lo zaino pieno”.

E in un periodo in cui si punta molto sui giovani, quello che gli dispiace è non aver avuto una chance con la maglia viola. Come l’amico Venuti: “Lollo è un grande amico, ci siamo sentiti anche di recente. So quanto ci tiene da fiorentino a vestire la maglia viola e credo che dopo duri anni di lavoro si sia meritato questa chance”. Nel presente c’è il Lecce, nel futuro la Fiorentina? Il centrocampista ribadisce come ami Firenze e gli piacerebbe un giorno tornare, ma “Lecce è diventata ormai casa mia, adesso l’unico obiettivo è condurre la mia squadra alla salvezza”.

Verso il Lecce, chi al posto di Pezzella? E intanto ai Campini si studia il 4-3-3

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