Passato amaro: Mazzarri cerca la rivincita sul mito Antognoni

Passato amaro: Mazzarri cerca la rivincita sul mito Antognoni

Antognoni sbarrò la strada della Serie A a Mazzarri che a 18 anni vinse tutto con la Primavera della Fiorentina

di Redazione VN

La Gazzetta dello Sport parla di Walter Mazzarri e di Giancarlo Antognoni. A 18 anni chiesero all’attuale tecnico del Torino di essere davvero il nuovo Antognoni, ma be presto capì che quel paragone sarebbe diventato la sua croce.

Era l’estate 1979 quando Mazzarri arrivò nelle giovanili della Fiorentina dal Follonica: per lui, livornese di San Vincenzo, è stato come toccare il cielo con un dito. “Quando ero piccolo tifavo Fiorentina, il mio campione era Giancarlo Antognoni. Crescendo ho tifato solo per le mie squadre“, ricordò molti anni più tardi WM. Il giovane Walter portava con sé un talento cristallino: ottima visione di gioco, gran tiro dalla distanza, tecnica da vendere e, già allora, personalità. “Era uno bravo, poteva fare una grande carriera“, hanno sottolineato spesso i dirigenti di quella Fiorentina. Non era tutto: Nenè, l’allora tecnico della Primavera, gli consegnò maglia numero 10 e fascia da capitano. A centrocampo, Walter faceva di tutto per ricordare Antognoni: stessa capigliatura, andatura, movenze e la classe non gli mancava. Era la stella di una Primavera che nel 1979-’80 centrò la doppietta scudetto-Coppa Italia. A Firenze erano gli anni del regno di Antognoni, e non passò troppo che al giovane Walter incollarono il soprannome del nuovo Antognoni.

Il grande Giancarlo gli sbarrò di fatto l’accesso in prima squadra. E in Serie A con la Fiorentina Mazzarri non esordì mai. “Non ho mai avuto il coraggio di farli giocare insieme – confessò un giorno Giancarlo De Sisti, chiamato nel gennaio 1981 sulla panchina viola – forse Mazzarri è stato una mia vittima. Ma la carriera di allenatore lo ha poi ripagato”. Andò proprio così: la stella dell’appena maggiorenne Mazzarri non brillò in prima squadra e quel paragone con Antognoni, che da lì a poco divenne uno dei campioni del mondo dell’82, si trasformò in una barriera insormontabile.

 

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