Ouyi (Le Coq Sportif): “Tutto il mondo sa che il viola appartiene alla Fiorentina”

Ouyi (Le Coq Sportif): “Tutto il mondo sa che il viola appartiene alla Fiorentina”

Il periodo è questo: una dopo l’altra vengono presentate le nuove maglie delle squadre di serie A che tra breve arriveranno nei negozi. Tecnicamente sono dei veri gioielli con un …

di Redazione VN

Il periodo è questo: una dopo l’altra vengono presentate le nuove maglie delle squadre di serie A che tra breve arriveranno nei negozi. Tecnicamente sono dei veri gioielli con un pizzico di life style che ormai non guasta. Nike, Adidas, Lotto, Macron e Joma si dividono un mercato importante fatto di tifosi che non vedono l’ora di poter comprare e indossare i colori della propria squadra del cuore. Ormai anche in Italia, infatti, sta prendendo sempre più piede la moda di andare allo stadio indossandola come massimo senso di appartenenza.

Il caso dell’anno, comunque, è senz’altro il ritorno in campo di un marchio importante come Le Coq Sportif: «Il calcio fa parte della nostra storia. Con la Fiorentina è stato amore a prima vista. Cresceremo insieme. E insieme faremo grandi cose». Patrick Ouyi, direttore generale del marchio è davvero entusiasta. L’ultima volta, all’ inizio del Duemila, i francesi avevano vestito l’Udinese. Ma ora è diverso. C’è un progetto di cinque anni e la precisa volontà di lasciare il segno.

 

«Tutto il mondo che ama il calcio — osserva Ouyi — sa che il colore viola appartiene alla Fiorentina. Questa squadra ha un capitale di simpatia molto elevato. A ciò si aggiunge l’abbinamento a una città unica come Firenze. La prima volta che sono venuto allo stadio Franchi sono rimasto colpito nel vedere tutti i tifosi cantare l’inno del club. E’ stato un momento molto forte. Una grande emozione. Fiorentina è amore. Questo è il nostro slogan».

Il primo approccio di Le Coq Sportif con il calcio italiano coincise con la vittoria della Nazionale di Bearzot ai mondiali dell’82 in Spagna. «Un momento magico. E quattro anni dopo vincemmo il mondiale con l’Argentina di Maradona. Il giocatore simbolo di quella Italia era Pablito Rossi. In questa Fiorentina c’è un altro Rossi, il tanto amato Pepito. Speriamo di ottenere risultati altrettanto prestigiosi».

 

In Italia non ci sarà altra squadra al di fuori di quella viola: «Una scelta voluta – dice Ouyi – Insieme alla Fiorentina della famiglia Della Valle vogliamo sviluppare un progetto di ampio respiro. Che esalti i nostri comuni valori». In Francia il marchio è sulle maglie del Saint-Etienne. «Se il viola nel calcio si identifica nella Fiorentina, il verde è il colore simbolo del Saint-Etienne. Dopo il Marsiglia è il club più amato di Francia. Abbiamo sviluppato un percorso comune, venti anni insieme, dieci titoli conquistati. Una storia che ha visto coinvolto anche il giovane Michel Platini. Il verde del Saint-Etienne è talmente amato che per gli innamorati del calcio “quel verde” è considerato il quarto colore della bandiera francese. Con la Fiorentina abbiamo la volontà di scrivere una storia altrettanto importante».

 

Luca Calamai – La Gazzetta dello Sport

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