Nuovo stadio, in autunno la consegna del progetto definitivo? Il costo…

Nuovo stadio, in autunno la consegna del progetto definitivo? Il costo…

Ieri la Fiorentina ha inviato al Comune di Firenze integrazioni progettuali per il nuovo stadio. C’è l’incognita relativa ad un possibile ricorso Unipol, proprietaria dei terreni di Castello, contro l’esproprio necessario per spostare il mercato

di Redazione VN

Integrazioni progettuali per il nuovo stadio. Sono quelle che dalla Fiorentina sono arrivate a Palazzo Vecchio. Niente a che vedere – scrive La Nazione – con il progetto definitivo che il Comune sperava di avere entro il prossimo 31 dicembre. Solo – e la definizione è della Fiorentina – “un approfondimento coerente con il cronoprogramma della procedura che consentirà allo stesso Comune di confermare il ‘pubblico interesse’ del progetto, propedeutico alla ulteriore progettazione che potrà essere sviluppata entro sei mesi dall’approvazione della variante di piano per la ricollocazione di Mercafir”. Perchè i nodi sui quali la società non intende cedere sono “la certezza di area, di vincoli e di tempi tecnicamente indispensabili per procedere”.

La variante Mercafir alla quale Palazzo Vecchio lavora da tempo dovrebbe essere pronta a marzo, considerati i sei mesi calcolati dalla Fiorentina i nuovi tempi per la consegna del costoso progetto definitivo (si parla di almeno 9 milioni di euro) potrebbero essere fissati all’inizio dell’autunno. Nove mesi che serviranno a sciogliere anche lo spinoso passaggio del trasferimento della Mercafir sul quale grava l’incognita di un possibile ricorso Unipol, proprietaria dei terreni di Castello, contro l’esproprio necessario per spostare il mercato. Tutti i passaggi che si renderanno necessari potrebbero incidere sul fronte dei costi e dei tempi. Ed è proprio valutando questa incertezza che la Fiorentina pretende chiarezza.

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  1. 29agosto1926 - 2 anni fa

    Quanta gente capace, brava e intelligente, poi magari vendono il Lampredotto sulle strade (con tutto il rispetto dovuto per il lampredotto vanto di Firenze!)

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  2. Up The Violets - 2 anni fa

    Sull’incertezza legata all’area non si può che dare loro ragione. Due sono però le obiezioni che sorgono, a questo punto:

    1) perché, se davvero hanno tutta questa voglia di giocare la prima partita nel 2021, non scegliere subito un’altra area meno problematica? Gli altri comuni della Città metropolitana DI FIRENZE (nel senso che siamo fiorentini anche noi che non viviamo all’interno del comune) fanno schifo?

    2) Le incertezze relative al terreno prescelto possono rappresentare un ostacolo ALLA COSTRUZIONE, NON ALLA PROGETTAZIONE. Adesso sappiamo esattamente dove sarà ubicata la nuova pista dell’aeroporto, ergo sappiamo esattamente dove si troveranno le aree di sicurezza della medesima (sulle quali è vietato costruire) e la nuova Mercafir si sapeva già da tempo dove sarebbe stata spostata. Ne consegue che sono già chiari anche i confini del terreno sul quale sarà possibile costruire lo stadio e la cittadella.
    Il progetto è quindi già possibile; se poi mi dite che iniziare A COSTRUIRE sarebbe un rischio perché un eventuale nuovo stop farebbe perdere diverse decine di milioni allora sono d’accordo, ma qua si parla DI PROGETTARE, non di chiamare le ruspe e le gru. Come dite, il progetto stesso è costoso? Sapete com’è, se uno decide di costruire certe opere tali costi li deve mettere in preventivo; è la normalità, non è che solo questo progetto costa sulla decina di milioni mentre gli altri sono a gratis.

    Francamente mi riesce assai difficile capire come sia possibile pensare di giocare nel 2021 la prima partita quando SOLO IL PROGETTO, stando alle parole di SuperMario Gnignigni, dovrebbe essere PRESENTATO IN AUTUNNO (ossia tra poco meno di un anno)…

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    1. Marco Chianti - 2 anni fa

      Risposte:
      1) Il terreno della Mercafir costerebbe loro 0 euri in altre aree dovrebbero sganciare i vaini
      2) Si sono fatti trovare impreparati perchè credevano che la VIA sarebbe arrivata più tardi e hanno quindi chiesto la proroga (chiaramente cercando di appioppare la responsabilità agli altri)
      3) I lavori commissionati dai privati e fatti fare ai privati vanno veloci. Sono tutti i processi, alcuni necessari altri francamente no, che ci sono nel pubblico a complicare la faccenda.

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      1. rudy - 2 anni fa

        Il progetto definitivo costa più di 10 mln., te anticiperesti una tale somma per poi magari sentirti dire che non lo puoi realizzare ? O ci fate o ci siete ?

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        1. Up The Violets - 2 anni fa

          Se ci siamo o ci facciamo lo devi chiedere a te stesso e ai tuoi patronni caro mio, perché quando uno vuole costruire qualcosa il progetto lo fa sempre PRIMA di avere saputo se in quell’area si possa costruire o no.

          A tale proposito, per esempio, dovresti chiedere se ci siano o ci facciano quelli della Roma, che a differenza dei tuoi patronni avevano già presentato il progetto definitivo per lo stadio (sul quale si è già fatta la Conferenza dei servizi, che ha dato parere positivo) PRIMA di sapere se fosse possibile farlo secondo il Comune grillino (notoriamente poco propenso a fare qualcosa, anche perché quando ci provano spesso i risultati sono quelli dell’albero di Natale) e la Regione.

          Ma si sa, per alcuni di voi esiste solo la vulgata del santo patronno, ragion per cui secondo voi i progetti si presenterebbero solo dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni. E comunque non hai risposto alla mia domanda: perché, se lì è tanto complicato costruire qualcosa, non si è andati a cercare spazio altrove?

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          1. rudy - 2 anni fa

            Nel Comune di Firenze un altro spazio così grande non esiste. Andare altrove significherebbe trasferire ricchezza in un altro Comune. Hai mai provato ad immaginare il ritorno economico per le casse del Comune di Firenze che tale opera porterà ? Si tratta di svariati milioni all’anno che poi potranno essere utilizzati per far fronte a numerosi servizi per tutta la cittadinanza. Abituatevi ad analizzare le cose a 360°.

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      2. Up The Violets - 2 anni fa

        Beh, la numero 1 non è una risposta corretta, dato che qualcosa il terreno costerebbe loro lo stesso. Forse anche più di qualcosa, considerando che c’è Unipol di mezzo. Sulla 2 siamo perfettamente d’accordo (dopotutto non è la prima volta, negli ultimi tempi, che DDV sbaglia una previsione) mentre la 3 l’hai aggiunta te e quindi non so cosa rispondere, se non che è una diretta conseguenza della 2 e che quindi si sarebbe benissimo potuta evitare scegliendo un altro terreno.

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