Nel diluvio si riapre il caso Chiesa. Pubalgia o dietro c’è altro?

L’esclusione di Chiesa dall’undici titolare a Verona apre il caso. E le parole di Montella sono in contraddizione

di Redazione VN

“Tanto tuonò che piovve”. E’ la frase celebre con il quale il Corriere Fiorentino riassume il caso Chiesa, che dopo Verona rischia di esplodere come un tuono. Non sono più chiacchiere da bar, ma considerazioni che arrivano da chi lo vede tutti i giorni come Vincenzo Montella. Quel “non essere in grado giocare, né fisicamente, né mentalmente” sono parole forti, e il tentativo di disinnescare immediatamente dopo la bomba da parte dell’aeroplanino appare più come una toppa che una versione credibile.

L’esclusione di Chiesa fa comunque rumore, che si riferisca alla (già emersa lo scorso anno) pubalgia o meno. Un problema serio, perché in Nazionale stava bene. Il caso dunque è esploso: umore grigio, mai un sorriso, zero parole, la sensazione è che non si senta coinvolto in questa nuova avventura e che sperava di andarsene in estate. Il cambio di proprietà, l’arrivo di Commisso, il duro confronto a New York con Joe Barone, la tregua e il rinnovo messo in naftalina: se le premesse sono queste, dura che possa tornare il sereno.

Bocci scrive: “Chiesa quasi inutile, nel momento cruciale non se la sente di entrare”

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  1. Marco Chianti - 1 anno fa

    Su Chiesa io aprirei l’asta e cercherei di arrivare a un giocatore o due che possano essere funzionali alla Fiorentina più un bel pacchetto di milioni da spendere ora o a giugno. Se però le offerte non soddisfano le nostre richieste non va ceduto per forza, va tenuto facendogli bene presente che se si comporta da professionista bene altrimenti se ne sta seduto in panca o in tribuna da qui a giugno e ciao ciao europeo…

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  2. Valter - 1 anno fa

    Ma basta con i gossip su chiesa..

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