L’applauso per Astori non ci sarà, ma non cesserà mai: la meraviglia d’esser fiorentini

L’applauso per Astori non ci sarà, ma non cesserà mai: la meraviglia d’esser fiorentini

Firenze è diversa

di Redazione VN

Destino ha voluto, si legge su La Nazione, che proprio oggi, vicini al secondo anniversario della morte di Davide Astori, proprio a Udine, non si alzerà il solito applauso al minuto numero 13. Ma è sicuramente ciò che avverrà a partire dalla prossima domenica, e in tutte le successive. Firenze vive così gli eventi che la riguardano da vicino, è diversa e speciale, “perché quando Firenze è rivelata al mondo nella luce della sua accecante bellezza, noi ci commuoviamo riflettendo sulla meraviglia che ci è stata consegnata in sorte“. E di fronte al dolore di chi è vicino, come Astori appunto, ma anche come Prandelli che dovette piangere la scomparsa della moglie, la città si unisce al cordoglio a dispetto dei rischi di multe e squalifiche, come nel caso della fascia diversa in onore del Capitano. L’applauso al 13′ è destinato a durare per sempre, a dimostrazione della meraviglia di essere fiorentini.

Lo United piomba su Chiesa: osservatori al Franchi, in arrivo un’offerta

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. LupoAlberto - 3 mesi fa

    Ovviamente non potevate riportarlo tutto, ma è veramente un bell’articolo, che ricorda la particolarità e la fierezza dei Fiorentini nei secoli, non riferita solo al calcio, ma anche come non abbiamo mai chinato il capo davanti alle imposizioni del potere, che fosse Carlo V o la federazione per la fascia del capitano col ricordo di Davide.
    Orgogliosi di essere Fiorentini, particolari ed unici nel bene e nel male.
    SFV

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Xela - 3 mesi fa

    Mah… Io mi auguro invece che prima o poi si riesca a lasciare andare il passato mantenendolo semplicemente nel proprio cuore. Altrimenti si trattano i defunti come dei feticci. La vita deve andare avanti ed ognuno sentirsi liberi di ricordare o commemorare come meglio crede senza l’imposizione di un applauso o saluto. Per altro in molte occasioni veramente stonato quando dopo pochi minuti di inneggia a bombe di Roma, al Vesuvio, o altri insulti tra cui quelli che continuano a mandare a quel paese persone che sono state vicinissime alla famiglia Astori.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy