La nuova vita di Rossi: rinnovo e un cambio tattico

La nuova vita di Rossi: rinnovo e un cambio tattico

Con Paulo Sousa è stato amore a prima vista, la Fiorentina non vuole lasciare niente al caso sul suo rientro

di Redazione VN

Su La Gazzetta dello Sport – a firma Luca Calamai – troviamo qualche dichiarazione di Pepito Rossi: “Nella partita che ho giocato a New York – ha detto Pepito – insieme a Steve Nash ho segnato un gol in rovesciata. Mi sembrava di essere Pelè nel film Fuga per la vittoria. Una vera magia”. Rossi sta bene ed ha raccontato ciò al suo agente Andrea Pastorello.

 

La Fiorentina non vuole lasciare niente al caso: lunedì pomeriggio, poche ore prima della partenza per il ritiro, si è svolta una riunione nella sede viola al Franchi, su come gestire il ritorno in campo di Rossi. Presenti società, Paulo Sousa, fisioterapisti, il giocatore e il suo procuratore. La prima decisione è stata quella di autorizzare Luke Bongiorno, trainer personale di Pepito, a lavorare col suo pupillo in Trentino. Il terapista americano che ha seguito passo per passo il recupero di Giuseppe è una pedina fondamentale in questa fase della stagione. Nessuno meglio di lui può sapere a quali carichi di lavoro è giusto sottoporre l’attaccante del New Jersey. Paulo Sousa e i suoi collaboratori hanno dato il benestare con entusiasmo, dimostrando una grande apertura mentale. Bongiorno resterà a Moena la prima settimana.

Nei prossimi giorni ci sarà anche un confronto tra il nuovo allenatore viola e il giocatore. Tra i due è stato amore a prima vista. La Fiorentina intanto vuole blindare Pepito, pronto a rinnovare il contratto per altri due anni, idea che piace pure all’attaccante. Potrebbero arrivare anche cambiamenti a livello tattico: più centravanti e meno seconda punta, è questa l’idea di Paulo Sousa.

 

Anche La Nazione parla di Pepito Rossi (l’autore dell’articolo è Angelo Giorgetti). Fosse per lui si allenerebbe per sei ora. Sta bene, ha grande voglia di fare. A livello muscolare non ci sono problemi, Rossi sta benissimo e rispetto agli altri compagni ha una tonicità superiore proprio per gli esercizi a cui si è sottoposto. L’incertezza semmai riguarda l’aspetto psicologico di un fuoriclasse che deve confrontarsi con il recupero presente e i numerosi fantasmi del passato.

 

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