Il Prof. della perizia su Astori: “Patologia subdola che aumenta il rischio di morte negli atleti”

Il luminare Gaetano Thiene spiega a La Nazione la malattia che ha colpito Davide

di Redazione VN

Il professore emerito di Anatomia patologica all’Università di Padova Gaetano Thiene, che ha effettuato la prima perizia sul corpo di Davide Astori, ha spiegato a La Nazione i dettagli della malattia che ha colpito il Capitano della Fiorentina:

Nel 50% dei casi la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro è di origine genetica. Ma non in tutti i casi. Gli ultimi quadri che si sono presentati fanno emergere interrogativi inquietanti in chi questa patologia la studia da una vita. Una patologia molto subdola. Con sintomi poco evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. E proprio per questo motivo è necessario che i medici la conoscano bene. Perché si riconosce solamente ciò che si conosce. E le assicuro che anche in sede di autopsia molti patologi talvolta stentano a individuarla perché il cuore può presentarsi apparentemente integro. Va studiata meglio, altrimenti rischiamo di non riconoscerla e di far crescere il numero di morti. La cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro aumenta il rischio di morte improvvisa di 6/7 volte negli atleti, per i quali è la prima causa di morte improvvisa. Nel caso di un tracciato anomalo soprattutto sotto sforzo è necessario sottoporre l’atleta a un holter cardiaco e una risonanza magnetica del cuore che mette in evidenza la patologia. Inoltre in base ai criteri diagnostici internazionali è prevista anche la biopsia del cuore

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