Iachini-Ranieri, la sfida tra soldato e condottiero: il ricordo di due ex viola

Iachini-Ranieri, la sfida tra soldato e condottiero: il ricordo di due ex viola

Le parole di Baiano e Carnasciali che ripercorrono quell’annata in B

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____

Non è det­to che del­le sta­gio­ni più sof­fer­te non pos­sa­no ri­ma­ne­re ri­cor­di dol­ci e af­fet­ti so­li­di. Il Corriere Fiorentino ripercorre l’avventura in Serie B della Fiorentina 1993-94 quando la fa­mi­glia Cec­chi Go­ri chia­mò un gio­va­ne ma già af­fer­ma­to Clau­dio Ranieri per tor­na­re su­bi­to in Se­rie A. Tra campioni del calibro di Batistuta ed Effenberg c’era anche Beppe Iachini, il soldato dell’allenatore romano. Gli ex viola Baiaio e Carnasciali ripercorrono quella stagione: “Ranieri ci dis­se che per quel­la sta­gio­ne era­va­mo co­me il Real Ma­drid, ogni av­ver­sa­rio con­tro di noi avreb­be da­to tut­to per bat­ter­ci” dice il primo. “Era un mar­tel­lo già al­lo­ra, co­me lo ve­de­te og­gi in pan­chi­na. Pe­rò met­te­va sem­pre i compagni nel­la con­di­zio­ne idea­le per ren­de­re al mas­si­mo” il pensiero del secondo sull’allenatore viola, con cui ha condiviso anche l’esperienza di Venezia.

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