Iachini/1: “Difficile pensare al calcio, ci adegueremo. Chiesa? Come Dybala, ci sto lavorando”

Iachini/1: “Difficile pensare al calcio, ci adegueremo. Chiesa? Come Dybala, ci sto lavorando”

Il Mister parla alla Rosea

di Redazione VN

La Gazzetta dello Sport ha raggiunto telefonicamente Mister Beppe Iachini per parlare un po’ di calcio, ma inevitabilmente la chiacchierata inizia con le immagini di Bergamo, che hanno lasciato il segno, e con la speranza rappresentata dall’iniziativa Forza e Cuore. Il virus ha colpito anche in squadra, Iachini non nega di essere stato preoccupato ma conferma che Vlahovic, Pezzella e Cutrone stanno bene. “Ripartire? difficile pensare al calcio. La decisione spetta alle autorità competenti, noi ci adegueremo”. Del futuro sarà discusso in futuro, quel che è certo è che il tecnico marchigiano ha un rapporto speciale con Firenze e con la Fiorentina, per lui allenarla è un sogno.

Ribery? Bisognerà vedere come e quanto avrà potuto lavorare, sarà lo staff medico a valutarlo. Chiesa è un ragazzo d’oro, ha grande futuro e ci siamo subito intesi. Sono felice che abbia grande voglia”. E poi arriva il paragone: Chiesa come Dybala, almento per tecnica in velocità, vivacità e rapidità; l’argentino, sostiene Beppe, è più attaccante, ma con Federico stanno lavorando. E i risultati non mancano.

Viviano a VN: “Fiorentina un grande amore, vi racconto il mio rapporto con la maglia gigliata”

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. redellamaratona - 3 mesi fa

    Mi chiedo come ancora una volta il calcio è il mondo giornalistico che lo circonda navighi nella follia.In un paese bloccato,con disperati che perdono il lavoro,con un numero enorme di malati,questi scellerati continuano a parlare di ripresa del campionato,di soldi persi ecc,ecc.Societa’che pagano cifre enormi per giocatori,con milioni di deficit per le loro follie non hanno il pudore di accettare,in una situazione drammatica come questa, di perdere gli introiti delle TV.Inoltre perché terminare un campionato che oramai è sicuramente falsato.Lo sport,deve essere sana competizione,divertimento,spettacolo,tifo,niente di tutto questo può avvenire in questo periodo.Io,amante del calcio,penso con ribrezzo,come quasi tutti i tifosi, a ricomincuare avedere una partita, tra l’altro a porte chiuse.Come medico,poi,mi indigno a pensare che atleti e arbitri siano tenuti in ritiro per mesi con controlli continui e senza contatto con l’esterno.Consideriamo poi che non esiste solo la serie A e quindi è impossibile tenere tutti in ritiro perenne.I giornalisti che non si scagliano contro chi ha già provocato danni enormi(Atalanta/Valencia,Liverpool Atletico Madrid) denunciando questo mondo del calcio falso e privo di dignità,sono ugualmente colpevoli.Caro Saverio mi aspetto da te persona seria e competente una presa di posizione precisa e una campagna contro questa follia.Saluti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy