Guetta scrive: “Vierchowod, il «russo» che Pecci lasciava digiuno”

Guetta scrive: “Vierchowod, il «russo» che Pecci lasciava digiuno”

L’incipit dell’articolo in edicola sul Corriere Fiorentino

di Redazione VN

«Io il russo lo tengo a digiuno per tutta la settimana, per questo poi quando entra in campo sbrana l’avversario», così il grande Eraldo Pecci anticipava nella stagione del quasi scudetto la domenica di Pietro Vierchowod, insieme a Daniel Passarella, il più grande difensore mai visto a Firenze dai tempi del primo scudetto. Peccato che sia durato una sola stagione, però indimenticabile. Timido fuori dal campo, al massimo un paio di interviste, un autentico spettacolo di potenza atletica quando indossava la maglia numero 5 viola. E segnava pure, perché si buttava in attacco con la forza di un Tir e viene il magone a pensare a cosa sarebbe stata l’accopp iata con il Caudillo argenti no, che arrivò proprio mentre lui se ne tornava alla Sampdoria per fine prestito.

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  1. bitterbirds - 6 mesi fa

    mettiamoci pure thuram nell’album delle recriminazioni, segnalato per primo da antognoni ma ignorato non si è mai capito perchè

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  2. UNO VIOLA - 6 mesi fa

    Tutto vero e fantastico!

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  3. Fosterdato - 6 mesi fa

    Vierchowod era una forza della natura… vederlo dal vivo in allenamento ai campini era una cosa spettacolare, una potenza fisica devastante

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