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Fiorentina: Jovetic dacci una mano

Compiti più offensivi per Jo-Jo, Amauri aspetta gli assist

Redazione VN

La Fiorentina oggi si allena sul campo della Samp e la prima tentazione è toccare un talismano o in alternativa Gastone Paperone, visto il clima è perciò è obbligatorio un po’ di ottimismo preventivo: tornano Jovetic, Behrami e Gamberini, gli unici tre in questa magra stagione con la media-voto superiore al 6. E poi c’è il nuovo modulo, più gradito alla squadra, con Jovetic e Amauri terminali alti nel 4-4-2.

Cose semplici in un periodo complicato, perché chissà come risponderà la squadra dopo lo storico kappaò contro la Juve, il tatuaggio della vergogna che resterà sulla pelle di tutti i protagonisti. I tre giocatori citati all’inizio non hanno partecipato all’umiliazione del 17 marzo e forse avranno la mente più libera. Sarà un esame anche per Delio Rossi, così stravolto dopo lo 0-5 da mostrare fragilità sconosciute di fronte alla squadra nel drammatico — sportivamente parlando — dopopartita di sabato scorso.

Il filo della continuità è stato riallacciato da Andrea Della Valle, a caldo dopo la batosta e nei giorni successivi a Viareggio. ADV ha lasciato la squadra poco prima della partenza per Genova e ha fatto rientro a casa nelle Marche; non è comunque da escludere la sua presenza allo stadio di Marassi per una delle partite più importanti della stagione.

Logico che anche Rossi sia in una condizione d’animo assolutamente da valutare e la discussione con la squadra per il cambio di modulo è la testimonianza che è cambiato — se non altro — il metodo interno di confronto. L’allenatore ha grande esperienza e ha dovuto rinunciare a una parte delle sue convinzioni dopo gli esperimenti e i tentativi fatti in quasi cinque mesi di lavoro a Firenze.

La decisione finale, condivisa con i giocatori, è stata quella di semplificare il lavoro e il modulo di gioco per puntare sulla concretezza. Da ora in poi la Fiorentina ha solo un obiettivo: fare almeno dieci punti in altrettante partite. E domani la contro il Genoa (che la Fiorentina non batte in trasferta da 30 anni) il match avrà un valore doppio, perché dovrà essere anche il segnale della ripresa psicologica. Torna Jovetic, assente da tre partite (escluso il quarto d’ora giocato quasi da fermo contro il Cesena) e i numeri ricordano l’importantanza dell’avvenimento: Stevan ha segnato 12 gol in 21 partite e senza di lui la squadra non ha mai vinto (tre pareggi e quattro sconfitte). Nel 4-4-2 Jovetic avrà un compito più offensivo, con sua segreta ma grande soddisfazione, rispetto al ruolo rimepito nelle ultime partite, quando doveva anche fare pressing sul centrocampista più basso. dettagli, forse. Oppure no, perché in questo momento — e torniamo al concetto della concretezza — la Fiorentina ha assoluto bisogno di ottimizzare ogni sforzo.

Rossi ha convocato 23 giocatori, lasciando a casa lo squalificato Cerci. La società ha confermato che non ha intenzione di presentare reclamo per lo stop di tre giornate deciso dal giudice sportivo dopo il calcio a De ceglie in Fiorentina-Juventus.

La Fiorentina domani giocherà con il lutto al braccio in segno di cordoglio dopo la morte della madre di Corvino. Che da due giorni è tornato a Firenze, amareggiatissimo per come si è chiuso il rapporto.

Angelo Giorgetti - la Nazione