Fiorentina in zona Champions, ma il Var continua ad avvelenare il campionato

La Fiorentina va, ma il rigore non c’è. Atalanta furiosa

di Redazione VN

Finisce con Pioli e Gasperini che vengono divisi da alcuni inservienti. Le decisioni arbitrali e l’uso della Var continuano ad avvelenare il campionato, scrive Luca Calamai su La Gazzetta dello Sport. Stavolta nel mirino c’è il rigore concesso dal direttore di gara Valeri al 16’ del secondo tempo. Chiesa, dopo una bella fuga sulla corsia di sinistra, entra in area tagliando la strada a Toloi. L’attaccante viola dà la sensazione di rallentare volontariamente la corsa aspettando di essere «tamponato» dal difensore dell’Atalanta. Il contatto può anche esserci, ma non è calcio di rigore.

Valeri indica il dischetto. Il gioco resta sospeso per quasi due minuti ed è incomprensibile che dalla Var non arrivi l’invito al direttore di gara di andare a rivedere l’azione al rallentatore. Valeri quasi certamente avrebbe cambiato idea evitando di commettere un errore che pesa come un macigno sul risultato finale. Invece sul dischetto va il francese Veretout che batte Gollini e regala alla Fiorentina una vittoria che la proietta in zona Champions. La rete del 2-0, che arriva a gara finita, la firma di Biraghi che sorprende Gollini con una punizione da fuori area che il portiere dell’Atalanta respinge in colpevole ritardo. In un primo momento Valeri non vede il gol. Ma la tecnologia stavolta gli viene in soccorso.

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