Ferrara scrive: “Arriva l’Empoli, il derby ha più valore di quello che merita”

“Se il senso di questa sfida con l’Empoli vivesse solo nel dubbio tra Norgaard e Dabo non saremmo messi un granchè. Ma per fortuna trovare qualche emozione in un sistema calcio che vorrebbe anestetizzarci con frasi fatte e misure di bilanci è sempre possibile”

di Redazione VN

E’ il giorno di Fiorentina-Empoli. Vi proponiamo una parte dell’articolo di Benedetto Ferrara su Repubblica Firenze:

Se il senso di questa sfida con l’Empoli vivesse solo nel dubbio tra Norgaard e Dabo non saremmo messi un granchè. Ma per fortuna trovare qualche emozione in un sistema calcio che vorrebbe anestetizzarci con frasi fatte e misure di bilanci è sempre possibile. Intanto ci pensano i tifosi, quelli che hanno incontrato i giocatori per ricordar loro che la voglia di stare dalla loro parte è sempre viva e quel quarto d’ora del finale di Reggio è il luogo mentale giusto da cui ripartire. «Sono con noi», dice Stefano Pioli, uno che sa bene quanto conti spazzare via le paure prima di partite come queste, quelle che sulla carta ti mettono davanti solo una possiblità per uscire felice anche se il tuo avversario è libero nella testa e galvanizzato da un momento sì. Il fatto è che la Fiorentina non vince dal 30 settembre. Faceva caldo, giravamo in maglietta e tutto sembrava ancora possibile. Senza esagerare, ovvio, ma il sorriso era ancora vivo sulla faccia dei frequentatori del Franchi. Tanto più che l’Atalanta è un competitor per l’Europa dei poveri, quindi quella vittoria era una bella bomba di energia per il popolo viola. Poi il grande vuoto pneumatico in cui la Fiorentina ha infilato la testa mostrando tutti i suoi limiti tecnici e caratteriali. E poi l’attacco che sbanda, Pjaca che sparisce e la porta che sparisce anche lei, ma dall’orizzonte di Simeone. Tempi duri per il colore viola, tanti pareggi e poco altro per una classifica che comunque non è così distante dai sogni dei dirigenti e dei proprietari. Quindi per loro tutto più o meno bene, e il più o meno è legato al fatto che magari vincere ogni tanto fa piacere un po’ a tutti: il tifoso può gioire e la squadra pure, conquistando un po’ di serenità.

È chiaro che il gol ritrovato da Simeone a Reggio, per quanto non certo figlio di una prodezza, ci sta che abbia rimesso in moto il ragazzo argentino. D’altra parte quando Pioli lo ha lasciato fuori lui ha ritrovato il campo nel secondo tempo. Il che significa che le alternative al momento non ci sono. Ci sta che arrivino dal mercato di gennaio. Il tifoso ci spera, e ha le sue ragioni per farlo. Sicumente la Fiorentina qualcosa farà, soprattutto in prestito. Ma nel frattempo ci sono quattro partite da giocare e la prima è questa sfida chiamata derby (termine discutibile, in questo caso) che ha acquistato più valore di quello che forse merita.

vnconsiglia1-e1510555251366

Pioli: “Sempre più felice di allenare la Fiorentina. Simeone è tornato, Pjaca reagisca”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy