Ferrara: “Il club è fragile, il problema non è in panchina”

Nel suo corsivo di oggi Benedetto Ferrara punta il dito contro la società: “Firenze è da troppo tempo orfana di ambizioni”

di Redazione VN
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Di seguito un estratto dell’articolo di Benedetto Ferrara su Repubblica Firenze oggi in edicola: “Cesare Prandelli lascia la panchina della sua amata Fiorentina. Il suo era stato un ritorno maledettamente romantico. La sfida è persa, ma il valore dell’uomo non potrà mai essere messo in discussione. La scelta di Prandelli ha scosso la città, orfana da troppo tempo di ambizioni, e una società fragile, incapace nel giro di due stagioni di trovare una strada, un’idea, un allenatore utile alla causa e perfino degli obiettivi degni di questo nome, cioè il minimo per fare calcio.

Ma la vera domanda è: avranno capito che due stagioni di calcio povero e sempre a rischio, allenatori che vanno e vengono, giocatori svalutati, talenti incompiuti, programmi messi insieme senza alcun senso apparente, risultati mediocri, forse sono figli di errori e ingenuità da dilettanti? Avranno capito che cercare sempre colpevoli altrove e non fare mai i conti con le proprie responsabilità genera solo danni? E noi lo abbiamo capito che forse il problema di questa squadra non è l’allenatore, ma la squadra stessa, per come è stata costruita e per l’assenza quasi totale di devozione a una causa comune? Chissà”.

LEGGI ANCHE: L’eredità di Prandelli: da Vlahovic ed Eysseric agli spunti di bel gioco

14 Commenta qui

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  1. Violapersempre - 2 settimane fa

    Io non credo che a Commisso interessi più di tanto la Fiorentina come squadra! Come infatti ammesso da lui stesso aveva cercato di comprare o la Roma o il Milan. Detto questo ma qualcuno si stia chiedendo come mai tutti questi Americani ultimamente stanno acquistando squadre di calcio?? Eppure il calcio in America non è mai stato mai il forte degli americani. Noi abbiamo creduto quando questi sono cominciato ad arrivare che la storia si stia ripetendo che fossero i nuovi Moratti,Berlusconi,Senzi . Illusione totale secondo me questo è solo un sistema per fare evasione fiscale . Spero di sbagliarmi ma continuo a pensare quello che è successo ai NY Cosmos.

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  2. Colosseo viola - 2 settimane fa

    Hai ragione, il problema non è la panchina, ma la società
    Abbiamo un dg che è dovuto venire in Italia per imparare le dinamiche del calcio. Ma si occupasse del viola park o dello stadio, e non di questioni tecniche.
    Abbiamo un ds che dopo 4 mercati catastrofici sarebbe stato esonerato anche dal borgorosso football club, ed invece sta ancora lì e programma il futuro.
    Ma in generale abbiamo una dirigenza penosa, che quando un calciatore (che sta giocando malissimo) viene sostituito e manda a quel paese il mister, non solo non viene multato, ma addirittura si schierano dalla sua parte, perché quello è stato l’unico acquisto fatto direttamente dal presidente, ed hanno paura ad andargli contro.
    Abbiamo antognoni che invece di essere sfruttato per la sua competenza ed il suo carisma (per la cronaca domenica sera alla domenica sportiva hanno commentato le parole di antognoni sulla spinta di ibra, dicendo ciò che dice antognoni non si può contestare) viene usato per le presentazioni e per sostituire prandelli in conferenza stampa. Dove erano Pradè e barone???
    Il presidente poi meriterebbe un capitolo a parte

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  3. hellar_136 - 2 settimane fa

    se tutti i giornalisti parlassero con la lucidità di Ferrara anche Commisso dovrebbe venire allo scoperto e affrontare le sue responsabilità

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  4. ceruttigino - 2 settimane fa

    Ferrara, se non sai niente di PTSD (disturbi post traumatici da stress) devi solo tacere come suggerisce opportunamente il direttore della gazzetta Di Caro. E non aggrapparti alle tue fantasiose congetture personali. scrivi di altro è meglio.

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    1. dallapadella - 2 settimane fa

      Forse non hai letto bene l’articolo: Ferrara non se la prende con Prandelli ma con la società.

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    2. mannuccigabriele7_14377276 - 2 settimane fa

      Te hai capito tutto .

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  5. purplerain - 2 settimane fa

    Questa società sembra diventata un Palermo o un Genoa qualsiasi, ricordo quando 3/4 anni fa furono definite “albergo ad ore” per sottolineare che nessun calciatore rimaneva per più di 2 anni e nessun allenatore riusciva a finire la stagione, un continuo via vai e una totale assenza di progetti a lungo termine.
    Anche da noi la situazione sta diventando simile, calciatori che appena fanno mezzo campionato buono fuggono a corsa, altri che arrivano in prestito da noi, fanno 6 mesi, 1 anno e tornano al mittente.
    È un ambiente radioattivo che ha contaminato anche una brava persona come Prandelli, uno che a Firenze e alla Fiorentina voleva veramente bene.

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  6. ottone - 2 settimane fa

    Confermo appieno e sottoscrivo. Con un unico appunto: mancano i nomi. Il primo è Commisso. Spiace dirlo ma è il peggiore presidente della storia viola.

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    1. Mezio Fufezio - 2 settimane fa

      Mi sembra un giudizio piuttosto affrettato. Commisso è qui da neanche due anni, si è trovato ad affrontare situazioni sia calcistiche sia extra calcio che non credeva di trovare. Doveva informarsi prima? Probabilmente sì. Ha comunque speso molto, anche se male, sicuramente si è affidato alle persone sbagliate e ha fatto diversi errori, ma prima di definirlo il peggior presidente della storia aspetterei ancora. Il problema di noi fiorentini è che non abbiamo vie di mezzo: la squadra va bene, allora abbiamo la miglior società del mondo, la squadra va male, allora abbiamo la peggior società del mondo…

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      1. ale campi - 2 settimane fa

        vedi Mezio, il problema è perseverare nell’errore e commisso mi sembra che continui tranquillamente nella sua presunzione (ricorda che il nostro, insieme a giobbarone, ha completamente disintegrato i Cosmos, la società con più storia del calcio in USA)

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      2. dallapadella - 2 settimane fa

        Hai ragione a dire che non abbiamo mezze misure. Concordo che 3 anni sia un periodo congruo prima di giudicare. Però ad oggi i segnali “calcistici” sono tutti negativi e non vedo ancora un’assunzione di responsabilità.

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      3. Antani - 2 settimane fa

        Davvero questa urgenza di dare giudizi definitivi é veramente insopportabile, questo pensiero dicotomico, sempre estremo é la morte di ogni confronto. Commisso sta facendo errori é evidente, ma prima di giudicare capiamo perché ed aiutiamolo ad accorgersene prima di metterlo alla gogna o almeno proviamoci. Come é possibile che abbia sopravvalutato le proprie capacità imprenditoriali nel mondo del calcio. E questo lo dice uno che ha il legittimo sospetto che sia venuto in Italia sí per fare una bella squadra, divertirsi perché ha passione per il calcio, ma che abbia legittime aspirazioni imprenditoriali sulla cui natura però da cittadino ho delle perplessità. Però vorrei discuterne, confrontarmi non pontificare o malmenarmi dialetticamente per difendere la mia idea a priori. Forza viola e viva il calcio anni 70.

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    2. fa_774 - 2 settimane fa

      E il primo presidente a subire il finanzial fairplay – e molto piu difficile cosi. Non puoi comprare senza vendezre, ma non ha niente da vendere..

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  7. vb - 2 settimane fa

    Ferrara, ovvero l’unico giornalista che ci capisce qualcosa…

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