Della Valle e la Fiorentina: 285mln in 17 anni. Ma la cessione ha fruttato una plusvalenza

Della Valle e la Fiorentina: 285mln in 17 anni. Ma la cessione ha fruttato una plusvalenza

Affari e Finanza ripercorre da un punto di vista economico la gestione Della Valle alla Fiorentina

di Redazione VN

Sull’inserto di Repubblica “Affari e Finanza” di oggi, c’è spazio per un approfondimento sui Della Valle e le loro aziende. Inevitabile un richiamo alla Fiorentina in un articolo a se stante. Nel quale si rifanno i conti dei 17 anni passati alla guida del club viola: 285,3 milioni investiti dei quali 221,3 versati come aumento di capitale e 64 in finanziamenti. In un altro passaggio si legge: “Nell’era Della Valle la Fiorentina ha investito 710 milioni per l’acquisto di giocatori e incassati 498 dalle cessioni. Non sono state le uniche spese, per i lavori allo stadio Franchi sono stati spesi 10 milioni, per il centro sportivo altri 7, nonostante non fossero immobili di proprietà. Nel bilancio 2018 della holding Diego Della Valle & C. la società viola era valorizzata 90 milioni, mentre i prestiti concessi nel tempo risultavano estinti. Se fosse confermata la cifra di 130 milioni per la cessione a Rocco Commisso, in teoria ci sarebbe spazio per una plusvalenza, che ristorerebbe solo in parte le perdite ripianate negli anni”.

 

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  1. tramvia=idiozia - 1 mese fa

    Come detto da altri, i numeri qui dicono ben poco e quel “plusvalenza” è messo per far scattare il nervo al tifoso… in puro stile pavloviano.
    ” Se fosse confermata la cifra di 130 milioni per la cessione a Rocco Commisso, in teoria ci sarebbe spazio per una plusvalenza, che ristorerebbe solo in parte le perdite ripianate negli anni”

    “ristorerebbe” qui è da intendersi come “risarcirebbe-ripagarebbe” (ho notato che pure molti fiorentini ormai capiscono poco l’italiano) ed in sostanza vuol dire che prendendo solo quei numeri, l’avventura economica “viola” dei Della Valle sarebbe in perdita ma sono riusciti a vendere la Fiorentina più di quanto valesse ufficialmente (diciamo come fosse il valore catastale e il vero prezzo di vendita di una casa).
    Questo per tradurre l’articolo.
    Uno può dire che c’è stato un grosso ritorno d’immagine, quindi si siano comprati “pubblicità” ma non saprei quantificare questa cosa, mentre di certo si sono comprati grosse simpatie politiche, molto più monetizzabili quando vai all’incasso.
    Probabilmente dall’inizio e fino a che c’hanno creduto, hanno speso soldi dietro all’idea della mega speculazione immobiliare da farsi con il pretesto del nuovo stadio. La persistente crisi economica, il calo demografico ed il crollo del mattone, hanno fatto saltare pure questo affare nonostante i ponti d’oro.
    Il resto è storia

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  2. Andrea - 1 mese fa

    Calcolando che prima che acquistassero la Fiorentina, a parte gli addetti ai lavori, il nome Della Valle era pressoché sconosciuto; Direi che come ritorno pubblicitario, non ci sia che lamentarsi.

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    1. bati - 1 mese fa

      Lo sai cosa c’è di sconosciuto? Il senso della realtà nella tua mente. A fine anni 80 e magari tu non eri ancora nato, la Tod’s aveva già dimensioni simili alle attuali e Diego Della Valle negli anni 90 sedeva nei consigli di amministrazione finanziari più importanti d’Italia. Prova anche a vedere quanto incidono in percentuale i 285 milioni sul patrimonio dei DV. Il discorso sulla pubblicità poi è veramente ridicolo per un gruppo industriale che fattura l’80% della propria attività all’estero. Sai cosa può fregare e cosa può portare la Fiorentina in termini di pubblicità alla signora di Taiwan o Caracas. Il gruppo Tod’s da sempre e nel tempo è stato una delle aziende più liquide e che meno è ricorsa al finanziamento in generale. Parla di cose che conosci e capisci. I DV prima di Firenze non li conoscevano gli ignoranti e le periferie. A Milano li conoscevano tutti, anche al Giambellino.

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      1. 29agosto1926 - 1 mese fa

        Inutile spiegare………….. risparmia il tempo, è meglio.

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      2. batigol222 - 1 mese fa

        Ok, quindi l’hanno fatto per filantropia?

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      3. Antonino - 1 mese fa

        Bati, confermo tutto quello che hai postato

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      4. Burlamacchi - 1 mese fa

        Credo che Andrea si riferisse alla conoscenza della persona al grande pubblico.
        Perchè sinceramente non credo che siano molti gli italiani a sapere chi siede nei “consigli di amministrazione finanziari più importanti d’Italia”.

        Magari Diego era noto ad addetti del settore, giornalisti ecc. La Fiorentina gli ha portato ulteriore visibilità, ospitate tv, proposte politiche e possibilità che prima non aveva.

        E non c’entra nulla la “signora di Taiwan o Caracas” perchè il suo obiettivo non era certo quello di far conoscere la propria persona a Taiwan o Caracas. Tant’è che ha finanziato il restauro del Colosseo, non di un tempio taiwanese.

        Il ritorno pubblicitario è difficile da quantificare, ma la tua risposta è certamente insensata.

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      5. Ad maiora semper - 1 mese fa

        Bati, mi dispiace che tu porti il nome del mio idolo d’infanzia ma credo tu abbia tirato diversi sfondoni.
        La realtà dei numeri non può essere smentita e neppure la storia….
        Negli anni 80 la Tod’s aveva le dimensioni attuali? Neppure per idea, le dimensioni attuali le aziende dei DV non le avevano negli anni anni 80, neppure nei 90 e pensa un po’ neppure nei 2000…..
        Fatti un ripassino di economia, il Gruppo Tod’s ha fatturato l’anno scorso una cifra pari a 8 volte rispetto a quella riportata nel 2002 quando presero la Fiorentina.
        Il discorso della pubblicità invece è tutto tranne che ridicolo, prima cosa perché, la Hogan marchio pilota del gruppo dal punto di vista delle vendite ha il suo core business in Europa ma soprattutto in Italia, inoltre posso dirti che nei tanti negozi presenti oltreoceano sovente si possono trovare raffigurate le bellezze di Firenze, un caso?
        Le aziende dei signori marchigiani fanno poco ricorso ai finanziamenti come quasi tutte le aziende di moda in auge, loro in varie occasioni durante la gestione della società hanno preferito invece far credito alla Fiorentina con un basso interesse piuttosto che fare aumenti di capitale….fai te……
        PS: i finanziamenti sono sempre andati a buon fine e saldati nel corso degli anni, quindi è bene che anche il giornalista in questione scriva numeri corretti senza travisare, loro hanno investito in 17 anni 221,3 Milioni i restanti se li sono ripresi con gli interessi proprio come si suol dire….
        Quindi per ricapitolare, probabilmente alcune cose le sai, ma aime’ sbagliate….
        Bonaaaaa….

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  3. Etrusco - 1 mese fa

    Scritto così è un articolo inutile, neppure una società di revisione con questi dati messi ad cazzum ci capisce qualcosa! Si devo mettere totali costi e ricavi se no bòna Ugooooo!

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  4. Claudio50 - 1 mese fa

    Mi sembra che manchino i soldi incassati dalla gestione e i soldi incassati, per la visibilita ( finche c’e’ stata )che la Fiorentina ha prodotto

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  5. vecchio briga - 1 mese fa

    Che ci abbiano guadagnato soldi la vedo dura, ma di sicuro non ci hanno rimesso. Poi i guadagni per chi compra e gestisce una società calcistica sono di altro genere..

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  6. MARIO T. - 1 mese fa

    Scusa Saverio, il solito titolo acchiappacitrulli e fuorviante. Ma quale plusvalenza e plusvalenza! Rimessa netta, stando alle parole scritte, di almeno 150mln.
    Molta gente si ferma ai titoli e questo ampiamente fuirviante. Cui proudest?

    R: tratto dall’articolo originale “Se fosse confermata la cifra di 130 milioni in teoria ci sarebbe spazio per una plusvalenza”

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  7. Xela - 1 mese fa

    plusvalenza in che senso… dal discorso sembra che in realtà siano andati in perdita di circa 150mln.

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    1. ilRegistrato - 1 mese fa

      L’articolo dice che il valore a bilancio della societa’ era stimato nel 2018 a 90 milioni di euro, se loro hanno venduto per 130 milioni hanno ricavato 40 milioni in piu’ del valore della societa’. Ovvio poi che hanno messo i soldi dentro, ad ogni modo nell’articolo non si parla degli incassi dai diritti tv, biglietti stadio, sponsorizzazioni, e merchandizing. Cosi’ come non si parla dei soldi spesi per gli ingaggi. 150 milioni in 15 anni di serie A sono 10 milioni all’anno. Per mantenere una squadra di calcio del livello della Fiorentina in serie A 10 milioni l’anno mi pare una cifra congrua. Poi se uno vuole spendere meno puo’ sempre acquistare un circolo bocciofilo, con l’acquisto di un paio di ballini di sabbia ogni sei mesi per mantenere il bocciodromo uno se la dovrebbe cavare.

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      1. batigol222 - 1 mese fa

        Esatto, 10 milioni l’anno (ammesso che i ricavi non li abbiano in buona parte coperti) per amministrare una società che milita in serie A, con un minimo di ambizioni, mi pare il minimo. In alternativa c’è il bocciofilo 🙂

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    2. vecchio briga - 1 mese fa

      Nell’articolo non si fa riferimento né ai diritti tv, né agli sponsor e né agli incassi ai botteghini da una parte, ma nemmeno agli stipendi versati. Mi sa che è dura fare un conto realistico, io penso che non ci abbiano rimesso e né guadagnato soldi. Hanno guadagnato in immagine come tutti quelli che investono nel calcio.

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    3. 29agosto1926 - 1 mese fa

      Xela in quanto alle plusvalenze può essere in quanto, per semplificare, se compri dei giocatori e spendi 200 milioni questi si ammortizzano nel tempo e se poi, dopo determinati anni li rivendi a 50 ed il loro valore di bilancio era 20 hai avuto una plusvalenza di 30. Ha ragione Il Registrato se il bilancio precedente alla vendita il valore della Fiorentina era 100 e l’hanno venduta a 170 c’è stata una plusvalenza.
      Comunque al di la delle polemiche dei conti e dei pensieri, sono poche le persone che guadagnano con il calcio specialmente se non fanno come De Laurentis o zamparini che si prendono uno stipendio per amministrare le società.

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