Dalla A di Alonso alla Z di Zebre (a -10). Ecco l’alfabeto della capolista

Dalla A di Alonso alla Z di Zebre (a -10). Ecco l’alfabeto della capolista

Un divertente gioco proposto da La Nazione a firma Giampaolo Marchini

di Redazione VN

L’alfabeto della capolista. Un viaggio in 24 lettere nel momento magico della Fiorentina che significa primo posto in classifica, aspettando la supersfida di domenica.

A – Alonso La corsia sinistra ha trovato il suo padrone. Se continua così non solo quella della Fiorentina, perchè lo spagnolo sta crescendo in modo esponenziale e le grandi hanno già drizzato le antenne. Ecco perchè si sta lavorando al suo rinnovo che è diventato una priorità.

B – Badelj E’ arrivato sotto voce e il fardello dei 5 milioni spesi sembrava un peso opprimente, tanto che qualcuno aveva già gridato allo scandalo (e al raggiro). Eppure Milan ha piano piano, come potrebbe sembrare in campo, conquistato la stima di compagni e avversari. Veloce di testa e di piedi è l’uomo di qualità in mezzo al campo. Il Pek pare già un ricordo sbiadito.

C – Capitano Undici anni sono un atto di fiducia e fedeltà che in un calcio dove il mercato è sempre aperto anche quando è chiuso è qualcosa di raro. Manuel Pasqual è uno dei leader della squadra, apprezzato per le sue doti umane e anche per quella capacità di crossare che ha pochi eguali in Italia. Ecco perché Conte lo chiama in nazionale.

D – Difensore La coperta è corta e lo sappiamo. Al momento nessuno se n’è accorto, merito di Sousa che sa bane come uomo in più dietro come l’aria. Lisandro Lopez, Mexes o una terza pedina a sorpresa. No, non è il nuovo obiettivo del Risiko, ma di Pradè a gennaio.

E – El Khouma Babacar Si può comodamente anche leggere Bernardeschi. Solo loro il futuro della Fiorentina. Baba in questo momento è ‘vittima’ dell’esplosione di Kalinic, mentre tutti gli altri uomini del centrocampo sono invece vittime di Berna. Se non ora, lo saranno presto.

F – Fagorzi Il collante della squadra, non se ne prendano a male tutti gli altri che si prendono cura dei giocatori. Non gioca, ma è come se fosse sempre lì, con i suoi ragazzi in mezzo a mille battaglie. Ragazzi che gli stanno restituendo il sorriso dopo un grave lutto familiare.

G – Gonzalo Il capitano ‘aggiunto’. Il ministro della difesa viola che ha avuto anche la soddisfazione di essere stato convocato con la nazionale argentina. Se la casella delle reti subite è la migliore del campionato è anche merito suo e di Astori, prezioso gemello. Il cartellino rosso con il Basilea solo un incidente di percorso. Capita.

H – Habitué La Fiorentina inizia a frequentare le zone alte della classifica con continuità. Una piacevole abitudine che sta continuando anche in questa stagione.

I – Inquietante Lo è la posizione di classifica della Fiorentina secondo le altre squadre, che mai avrebbero pensato di assistere ad un avvio così scintillante dei viola. L’ambiente, onestamente, spinge verso l’alto.

J – Josip I sentimenti sono una brutta bestia. Soprattutto quelli nei confronti dei calciatori. Da uomo messo al bando e sommerso dai fischi a condottiero al quale aggrapparsi per uscire vincitori. Pace fatta e applausi a scena aperta.

K – Kuba Blaszczykowski sembra viola da sempre. Appena arrivato e gettato nella mischia ha sempre dato tutto per la maglia, anche quello che il brutto infortunio gli aveva tolto. Forse non è un top player, ma ci va molto vicino. Chiamare ora Liverpool per conferme.

L – Lotta Quella per lo scudetto. Dai, usiamola questa parola, perché bisogna anche iniziare a pensare in grande. In fondo, come dice Sousa, sognare aiuta a vincere e allora sognamo tutti più forte. Non si sa mai.

M – Mario Come Gomez e Suarez. Un nome che a Firenze rischia di tradursi in rimpianti enormi. La versione tedesca di sicuro, quella spagnola è ancora ampiamente recuperabile. Se lo augura soprattutto Sousa.

N – Nikola Kalinic è il bomber sottovalutato che il campionato italiano sta scoprendo adesso. Ne avevamo avuto un assaggio lo scorso anno con il Dnipro, ma la luce di Konopljanka aveva messo in secondo piano l’attaccante che sta facendo scintille con la pesante ‘9’ sulle spalle.

O – Obiettivo La Champions ‘rischia’ di essere davvero alla portata e se dovesse arrivare non sarebbe certo un ridimensionamento di quello che sta facendo ora la Fiorentina. Non scherziamo. Poi però, continuiamo a sognare…

P – Patron Andrea Della Valle è il primo tifoso, come ha sempre detto con affetto il fratello Diego. Qualche mugugno di troppo gli aveva tolto il sorriso, ma solo per troppo amore verso la Fiorentina

Q – Quassù – ‘Hic manebimus optime’. Chissà, forse Tito Livio era segretamente tifoso della Fiorentina. ‘Qui staremo benissimo’ perché l’aria fresca della vetta fa bene al fisico e allo spirito. Magari continuasse a spirare vento di tramontana da Fiesole…

R – Roncaglia – Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Il torito è uno degli alfieri di Sousa nonostante fosse con un piede – e bagagli – a Marsiglia. Invece il portoghese ha restituito a Facundo quella sicurezza venuta meno con Montella. Un po’ anche per colpa sua.

S – Sousa E’ lui l’ingegnere della Fiorentina. L’uomo capace di costruire una macchina da punti che ha lacune, è vero, ma anche tanti pregi. E quest’ultimi superano di gran lunga le magagne. Dispensa consigli e urli nella stessa quantità e non fa sconti a nessuno. Anche per questo i viola lo seguono ciecamente.

T – Tatarusanu Anche se ha il 12 sulle spalle è il vero numero 1 della Fiorentina. Il primato nasce anche dalle sue parate. Non tantissime, per la verità, ma tutte decisive, perchè l’errore a San Siro è stato ininfluente. I malanni alla schiena sono acqua passata.

U – Ultras La Fiesole è tornata a essere una curva che ‘incide’ sulle partite. Sousa l’ha ribadito, Pradè l’ha paragonata a una curva inglese e ha ragione. Continuare così.

V – Valero Borja sindaco subito, si sarebbe detto in altri tempi. Ma non lo intristiamo con i lavori per la tramvia, anche se con il traffico lui ha dimestichezza. Quello a centrocampo diventa di facile soluzione perché con la sua intelligenza trasforma impervie strettoie in autostrade a 8 corsie. Bentornato todocampista.

W – Walace Lo stanno inseguendo da giugno, ma quei 10 milioni che il Gremio vuole sono al momento un ostacolo. Sarà anche il nuovo Pogba, ma per ora è più vicino al celebre Godot.

Z – Zebre Vederle laggiù a – 10 fa sempre un bell’effetto.

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  1. amarsi - 5 anni fa

    X – Il segno meno usato.
    Y – Youth (la giovinezza). Freschezza e gioventù che la squadra ci ha portato.

    e poi sempre
    AA ALÈ VIOLA

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  2. andre_stark86 - 5 anni fa

    U – umiltà. Fondamentale se vuoi vincere.
    RIcordiamolo che in questa pausa si sono letti articoli presuntuosi e arroganti come pochi.
    Ridateci il calcio giocato e basta con ste nazionali, quando non si gioca si chiacchiera davvero troppo.

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