Da Bologna: “Solo fischi per Pulgar. E il salto di qualità non arriva”

Da Bologna: “Solo fischi per Pulgar. E il salto di qualità non arriva”

Gara speciale, quella contro il Bologna, per l’ex di turno Pulgar

di Redazione VN

L’edizione di Bologna di Repubblica si concentra su Erick Pulgar, ex di turno del derby dell’Appennino in programma lunedì 6 gennaio allo stadio Dall’Ara. Riportiamo la parte finale dell’articolo:

In quei sei mesi a cambiare tutto era stato proprio Sinisa, con cui il cileno trovò continuità, leadership e personalità ancora non esibite. Il culmine furono le 6 reti in 50 giorni che lo resero provvisorio capocannoniere del Bologna, filando per due mesi a medie da Messi e Lewandowski. Poi la Coppa America, le frasi dal Cile in cui Erick vagheggiava il salto di qualità, e il 31 luglio l’arrivo al ritiro di Neustift, in anticipo rispetto al permesso vacanze post-torneo. Il ritorno a Casteldebole fu accolto dagli applausi dei tifosi e dalle preghiere di restare, che poi, il 10 agosto con l’annuncio del passaggio alla Fiorentina, sarebbero diventati rabbia. E lunedì si tradurranno facilmente in fischi, alla prima da avversario. Nel frattempo, il salto di qualità si fa attendere. La Viola è 5 punti e sei posizioni dietro al Bologna, lui aveva iniziato forte, con due gol nelle prime due, entrambi su rigore come il terzo, il 29 settembre col Milan. Da allora sempre titolare, sì, ma non più incisivo. Il nuovo anno porta un cambio di allenatore, Iachini per Montella. Nel 2019 gli fece bene.

Un ritorno tira l’altro: sarà la Befana di Erick Pulgar

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