In seimila per Batistuta: il gladiatore doma lo stadio e piazza Signoria

Un tuffo nel passato in occasione del 50esimo compleanno di Batistuta

di Redazione VN

Oltre che sulla partita tra Fiorentina e Torino, La Gazzetta dello Sport si concentra anche sulla festa di compleanno di Gabriel Batistuta.

Il gladiatore doma le due arene con il cuore pieno e lo sguardo fiero. Lo stadio prima, Piazza della Signoria poi: sono oltre 40 mila le persone che acclamano il proprio condottiero. Perché Batistuta non è stato solo un calciatore, un capitano, un goleador. Bati era il simbolo di una città che con lui in campo non aveva paura di niente e di nessuno. La gente sa, la gente non dimentica. Per questo si è grandi per sempre: negli almanacchi come nel cuore delle persone.

Dopo il tributo del Franchi, con i 37mila in piedi, via alla parte centrale della festa per il 50° compleanno (il 1° febbraio). Piazza della Signoria piena, con quasi seimila persone per lui, il massimo consentito. Il conto alla rovescia sul palco che si ferma a nove. Perché lì il «9» entra in gioco. Bati sul palco, cori, applausi, emozioni. «Non dormo da 3 giorni, sono sempre più innamorato di casa mia, Firenze è per sempre» dice Gabriel. Che si gode il vero motivo della festa. Far vedere ai familiari il rapporto che lo lega alla città. Salgono tutti sul palco, mamma Gloria piange. Si vedono i gol, si alternano i protagonisti. Da Torricelli alla Viola attuale con Pioli e capitan Pezzella, passando per Antognoni.

 

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