Cecchi Gori, ora è un caso: “Situazione disumana, in Italia la giustizia non funziona”

Cecchi Gori, ora è un caso: “Situazione disumana, in Italia la giustizia non funziona”

La reazione del senatore di Italia Viva

di Redazione VN

Una situazione disumana, la prova che in Italia la giustizia non funziona”. Davide Faraone, senatore di Italia Viva, descrive così a Il Giornale quanto sta accadendo all’ex patron viola Vittorio Cecchi Gori, piantonato in clinica nell’attesa di essere portato in carcere per scontare una condanna a 8 anni e 5 mesi per bancarotta. “Io un uomo di ottant’anni non lo vedo in cella ma a scontare la pena a casa sua. La giustizia dovrebbe considerare chi è oggi Cecchi Gori, un anziano bisognoso di cure, e la pena dovrebbe essere proporzionata alla sua condizione di età e malattia“.

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  1. Julinho - 3 mesi fa

    Meno male che c’è Davide Faraone che evidenzia l’ovvio. Gigantesco ma da censura. In un Paese serio dove le cose funzionano, giustizia compresa, forse lui non sarebbe nemmeno Senatore a 13.000 euro al mese. E poi, visto che con il suo capo Renzi è stato al governo non per due giorni, perché non ha/hanno fatto in modo che la giustizia funzionasse davvero magari attraverso una loro nuova legge? Discorsi, discorsi solo discorsi. Il tutto per un gigantesco spot per mantenersi una seggiola sotto al sedere. Ma con la scelta valvassina di seguire il suo re chissà, visto che Italia Viva è oggi stimata al 4%, se alle prossime elezioni politiche verrà rieletto o se cercherà di cambiare pollaio per mantenere la sua mangiatoia.
    Tornando a Cecchi Gori è chiaro normale visti i suoi reati che un anziano di ottanta anni malato non possa andare in galera ma debba scontare la pena ai domiciliari o in altre strutture che non siano il carcere. C’è però da aggiungere che anche se come detto non ha commesso reati capitali visto che le sue finanze gli hanno permesso di assoldare ottimi avvocati che hanno procrastinato al massimo i suoi processi con ogni tipo di cavillo previsto dalla legge facendolo arrivare appunto alla veneranda età di ottanta anni per una condanna definitiva che prevede il carcere, ecco che il Sig. Faraone torna prepotentemente in prima linea. Deve era e dove erano lui e i suoi amici quando erano al governo e non hanno fatto nulla per riformare la giustizia e consentire processi in tempi rapidi, sentenze giuste che non arrivino quando ormai non ha più senso che arrivino e certezza della pena? E poi se era un disgraziato come me che ruba un sacchetto di pere per mangiare e non si può permettere i migliori Azzeccagarbugli del momento si pensa che una sentenza definitiva mi sarebbe stata comminata dopo decenni di processi?
    Ma per favore, subire con rabbia certe situazioni passi ma essere presi per il ***o assolutamente no. Poi da Faraone…..

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  2. batigol222 - 3 mesi fa

    Diciamo che il processo è durato un pelo troppo…. quasi 20 anni di processo è chiaro che nel frattempo uno invecchia. Da questo punto di vista direi che la giustizia non funziona per niente

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    1. Labaroviola72 - 3 mesi fa

      E’ quello che intendevo, e’ ovvio che mi ripugna mandare un vecchio malato in cella, pero’ ha incasinato un sacco di famiglie e doveva pagare prima. Tribunali troppo lenti.

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    2. Ammazzalavecchiacolgas - 3 mesi fa

      Guarda che il reato di bancarotta va in prescrizione dopo dieci anni, impossibile che il processo ne sia durato venti con condanna.

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      1. foglionco - 3 mesi fa

        infatti il procrsso è iniziato nel 2014 per il fallimento della Safin, nulla a che vedere con il precedente dove VCG aveva beneficiato degli arresti domiciliari

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  3. Ammazzalavecchiacolgas - 3 mesi fa

    Bisognerebbe capire innanzitutto se Cecchi Gori possa avvalersi della norma che prevede i domiciliari per gli ultrasettantenni. In questo caso la vicenda è una mera speculazione politica costruita sul nulla come tante altre. In caso contrario i signori di cui sopra, che sono stati al governo per una legislatura, spieghino perché non abbiano voluto cambiare una legge che definiscono barbara e incivile quando avrebbero potuto farlo.

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  4. Gummarith - 3 mesi fa

    No caro polito raccomandato o paracadutato o altro che tu sia, la pena deve essere proporzionata al reato.

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  5. Labaroviola72 - 3 mesi fa

    In parte ha ragione, certo pero’che se vieni condannato a 60 anni e tra’ ricorsi e appelli arrivi a 80 poi e’ troppo facile nascondersi per vecchiaia, a quel punto vai in galera.

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