Bocci scrive: “Partita di Roma la più simile a quella di Bergamo”

“Pioli non vuole gettare la spugna e fa bene perché, al di là dell’Europa, la classifica finale condizionerà le valutazioni sulla stagione. Senza contare che la squadra ha promesso di non staccare la spina e onorare la maglia”

di Redazione VN

Riportiamo una parte dell’articolo di Alessandro Bocci sul Corriere Fiorentino:

Non guardiamo più la classifica, che fa salire l’angoscia e moltiplica la rabbia. Nel calcio tutto è possibile, ma immaginare che la pallida Fiorentina possa scalare la classifica, mettendosi improvvisamente a correre, è poco realistico. Però il campionato non è finito. Da stasera comincia il lento avvicinamento alla semifinale di Coppa Italia, la madre di tutte le partite. Non solo: in queste ultime nove giornate si misura anche la dedizione dei giocatori alla causa viola. Pioli non vuole gettare la spugna e fa bene perché, al di là dell’Europa, la classifica finale condizionerà le valutazioni sulla stagione. Senza contare che la squadra ha promesso di non staccare la spina e onorare la maglia. Non sono banalità in un calcio sempre meno romantico e schiavo dei soldi. La Viola, che è come un poeta a cui manca sempre un verso, deve liberarsi delle proprie paure, recuperare l’entusiasmo. Divertirsi e provare a fare male alla Roma. Al netto del viaggio allo Stadium contro la Juventus, cinque giorni prima dell’Atalanta, quella di stasera è la partita più simile alla cruciale trasferta di Bergamo. Una specie di prova del nove. Un collaudo per la difesa, il vero cruccio del 2019. Nel nuovo anno la Fiorentina ha giocato dieci partite di campionato e soltanto in casa contro il Napoli ha mantenuto la porta inviolata. Nelle cinque lontano dal Franchi i gol al passivo sono stati dieci, due ogni novanta minuti. Invertire la tendenza è fondamentale in vista della semifinale da tutto o niente. Pioli ci ha lavorato nell’ultimo periodo, ma i risultati sono stati sconfortanti per gli errori dei singoli, da Milenkovic a Vitor Hugo, passando per Pezzella, ma anche perché la squadra tende a allungarsi e il centrocampo non fa filtro.

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Probabile formazione: nessun dubbio per Pioli in difesa, ma tra centrocampo e attacco…

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