Barone: “Crediamo in Montella. Su Chiesa…”. E svela un aneddoto su Ribery

Barone: “Crediamo in Montella. Su Chiesa…”. E svela un aneddoto su Ribery

Interessante intervista a Joe Barone, braccio destro di Rocco Commisso

di Redazione VN

Joe Barone, braccio destro del presidente Rocco Commisso, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport.

Dice che il primo obiettivo della nuova proprietà è portare la Fiorentina al pari di Firenze nel mondo. Per arrivare a certi livelli sono fondamentali uno stadio e un centro sportivo. Su questa tema aggiunge: “Abbiamo già individuato una zona per il centro sportivo per tutte le nostre squadre. Una vera Casa Fiorentina con campi, uffici, foresteria, palestre. Ma bisogna fare in fretta”.

Passando al campo, Barone dice che non sarebbe male conquistare i primi punti sabato contro la Juventus. “Forse questa sfida arriva un po’ presto, la squadra proverà a giocarsela, ma i cambiamenti sono stati tanti” e aggiunge che ovviamente gli piacerebbe rivivere l’emozione della famosa vittoria per 4-2

Barone parla anche del duello Ribery-Cristiano Ronaldo: “Non c’è un campionato in Europa che proponga oggi un duello così“. L’affare Ribery, aggiunge il dirigente, non è stato mediatico. Dice che fin da giugno era in testa alla lista. Svela poi un aneddoto: “Dopo la sconfitta contro il Genoa, Ribery, per scaricare la rabbia,  è rimasto fino a notte fonda al centro sportivo ad allenarsi”.

Barone non dà voti al mercato della Fiorentina. Dice di aver agito, insieme a Pradè, per il bene della squadra e di non aver rimpianti. Aggiunge di aver voluto proteggere i giovani per mantenere il made in Florence. “E stiamo già lavorando per prolungare i contratti di Castrovilli, Sottil e gli altri“. Affronta poi l’argomento Montella “E’ una scelta in cui crediamo, lui può contare su tutto il nostro supporto” ed infine di Federico Chiesa dice che non si merita le critiche. “Vuole troppo bene alla Fiorentina“. Barone dice infine che al momento non ci sono appuntamenti col padre per parlare del contratto.

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  1. dallapadella - 3 mesi fa

    Che dire, da Cognigni a Barone è un salto quantico e non credo sia solo fumo. Non potranno mai fare velocemente come vorrebbero perchè la burocrazia italiana è una brutta bestia, però il segnale è forte. Speriamo non si stanchino.

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