Contest ViolaNews.com, scelto il vincitore della maglia di Benassi!

Contest ViolaNews.com, scelto il vincitore della maglia di Benassi!

Pronti per vincere? Seguite le indicazioni e… liberate la fantasia!

di Redazione VN

Nel mese di giugno ci avete seguito generando numeri da record e, sui nostri canali social, abbiamo raggiunto 25mila follower su Instagram. Traguardi che arricchiscono e aumentano l’affezione dei lettori nei confronti di ViolaNews.com, che dal febbraio 2001 vi racconta attraverso il web il mondo legato alla Fiorentina. Questo è solo un altro passo che vogliamo condividere insieme a voi. Per questo, abbiamo deciso di mettere in palio la maglia ufficiale autografata di Marco Benassi e indossata durante Genoa-Fiorentina, donataci dal giocatore stesso che ringraziamo ancora una volta.

Cosa dovevate fare per vincere? Raccontarci la vostra storia legata alla Fiorentina, un momento che vale la pena ricordare (o dimenticare!), un episodio particolare che ha scalfito la vostra fede. Il più bello, puro e autentico ha vinto la maglia viola, mentre gli altri – selezionati dalla nostra redazione – andranno a comporre una rubrica che vi accompagnerà per tutta l’estate.

Grazie a tutti per aver partecipato, siete stati oltre 100 tra sito, e-mail e Instagram! La vittoria è andata ad A.R. di Roma, che abbiamo già contattato.

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  1. claudiog197_3585294 - 7 giorni fa

    Nato a Genova, cresciuto a Reggio Emilia ma da sempre tifoso viola . Com’è possibile ? Tutto cominciò nel 1981 , dopo avergli fracassato i maroni per un sacco di tempo mio padre preso da sfinimento decise di portarmi per la prima volta allo stadio . Ai tempi visto che abitavo in un quartiere quasi completamente rosso-blu seguivo , senza entusiasmo , le gesta del Genoa. La partita scelta era un Genoa-fiorentina e io per tutta la settimana precedente contai i giorni e le ore che mi separavano dall’evento. L’emozione il giorno della partita fu indescrivibile , per me era un sogno che si realizzava . La partita finì 0-0 e forse non fu neanche tanto emozionante , sinceramente non ricordo, ma agli occhi di un bambino di 6 anni fu lo spettacolo più bello del mondo. La cosa che mi colpì di più fo lo spettacolo creato dai tifosi drlla fiorentina posizionati esattamente di fronte a me dall’altra parte dello stadio e quella maglia viola mi entrò subito nel cuore . Usciti dallo stadio chiesi a mio padre di comprarmi una sciarpa della fiorentina. Quello fu il primo di tanti cimeli viola e a distanza di 40 anni ancora adesso la conservo gelosamente . Claudio Reggio Emilia

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  2. Viola nel Cuore - 1 settimana fa

    Buonasera Redazione.
    La storia che vi racconterò occupa un posto particolare nella mia vita da tifoso viola. E’ da quando ero ragazzino che tifo Fiorentina, passione trasmessami dal mio papà e che io, a mia volta, ho trasmesso a mio figlio Simone.
    Viviamo tutti in Sardegna benchè mio papà sia toscano di Lucca ed io sia nato all’estero. Solo mio figlio è nato in Sardegna ed oggi ha 10 anni. Questa premessa era necessaria per rappresentare la difficoltà di essere tifosi Viola in una regione così legata alla propria squadra del cuore: il Cagliari. Questa condizione ci ha sempre obbligato a cercare di sfruttare l’unica occasione annuale per andare a vedere dal vivo la nostra amata Fiorentina e questo non è sempre stato possibile…
    Tre anni fa, però, sono riuscito a portare allo stadio mio papà e mio figlio!!!
    Con largo anticipo abbiamo acquistato i biglietti e siamo stati fortunati a trovarli a pochi metri dal campo. Anche il tempo ci ha omaggiati, perchè il 23 ottobre del 2016 era una spettacolare e calda giornata di sole. Per Simone, mio figlio, era la prima volta sia andare allo stadio, sia, ovviamente, poter vedere dal vivo i propri “beniamini”. Potete, quindi, immaginare la gioia, l’entusiasmo, il trasporto con i quali ha vissuto i giorni di attesa prima della partita e le ore di attesa allo stadio, prima del fischio di inizio.
    Pronti, via e Di Gennaro ci segna subito l’uno a zero! Ovviamente eravamo seduti in mezzo ai tifosi cagliaritani e, benchè fossimo nel settore distinti family, quindi in mezzo a tanti bambini accompagnati dai propri genitori, questo non ha minimamente mitigato l’esplosione di entusiasmo che il gol ha generato. Ricordo che solo noi tre siamo rimasti seduti, mentre tutti, intorno a noi, sono schizzati in piedi a festeggiare. Ho ancora impressa nelle memoria la faccia di mio figlio quando mi sono girato: stava piangendo!!! Mi si è stretto il cuore e non ho potuto dirgli altro che “tranquillo Simone, c’è ancora un sacco di tempo!!!”
    Non mi è mai capitato di essere così buon profeta!
    Infatti, dopo un altra occasione del Cagliari ben parata da Tatarusanu, il buon Kalinic ha pareggiato la partita sfiorando di testa un cross di Salcedo. Ovviamente è stato il nostro turno di saltare in piedi a festeggiare, destando le ovvie perplessità di coloro che ci stavano intorno. Non ci siamo risparmiati e nel solo primo tempo siamo saltati in piedi altre tre volte: due per una splendida doppietta di Bernardeschi ed una per il secondo gol di Kalinic. Nel secondo tempo siamo stati un po’ più tranquilli, perchè la Fiorentina ha segnato “solo” un gol con Kalinic, mentre il Cagliari ha segnato su due calci d’angolo, fissando il risultato sul 3 a 5 per la Viola.
    La generosità dei bambini, la loro sportività si è palesata nel tentativo di Simone di confortare un bambino, tifoso cagliaritano, anche lui per la prima volta allo stadio, seduto vicino a lui! Queste scene ti riconciliano con lo sport e, soprattutto, con la vita!!!
    Ad oggi, non abbiamo avuto altre occasioni di andare a vedere la Fiorentina dal vivo ma l’esperienza di andare allo stadio con mio papà e mio figlio e di vivere una giornata così intensa dal punto di vista umano e sportivo, mi ripaga dell’impossibilità di vivere questa esperienza tutte le domeniche. Con Simone parliamo spesso della sua “prima volta” allo stadio e, ancora avvolto nell’ingenuità fanciullesca che lo caratterizza a 10 anni, non si rende conto della fortuna che ha avuto di poter vedere la propria squadra del cuore vincere fuori casa segnando addirittura 5 gol.
    La speranza è che la nostra amata Fiorentina possa regalarci ancora emozioni di questo genere, ed oggi con il buon Rocco a guidarci questo è un po’ più possibile….
    Sempre e comunque Forza Viola!!!!

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  3. ottone - 1 settimana fa

    Fiorentino immigrato al Nord, dall’età di 8 anni (ne ho 65) tifo Viola, in un ambiente che potete immaginare. Dopo aver vissuto i favolosi anni ’60, che culminarono in uno scudetto, rimosso l’incubo del ’71, nel ’77 vado in trasferta a Torino contro la Juve. La squadra sulla carta non è male. Eppoi c’è Antogno. Pronti via e Carmignani “mani di fata”, su semplice rimessa con le mani, non si accorge che alle sue spalle sta rientrando un certo “Bonimba”, il quale gli ruba l’allungo e insacca. Traumatico. Carmignani va in palla, ed un po’ tutti gli altri. Finisce 5-1 per loro ed il nostro Giovannino Galli, all’esordio, si becca due gol pure lui. In tilt anche noi sugli spalti. Mi ci volle del tempo per riavermi, anche se non potevo immaginare che a ben altre e più deprimenti figure avrei dovuto assistere …

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  4. davidebaso@gmail.com - 2 settimane fa

    Io sono Veneto quindi tifare Fiorentina per me è un po’ più difficile, circondato da Juventini, Milanisti e Interisti. Un giorno, in visita a Firenze, giravo con la sciarpa della squadra addosso e almeno tre ristoratori mi volevano offrire il pranzo, inoltre mi sono fermato casualmente a parlare con altri appassionati che mi facevano i complimenti per tifare la viola fuori dalla Toscana. Quando tutti gli altri giorni a Mestre si viene presi in giro per la fede calcistica, quella giornata è stata un toccasana e una sorta di ricompensa per la sopportazione del mio ambiente ostile

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