Le partite da vincere a tutti i costi erano quelle contro Cagliari, Frosinone e Bologna viste le difficoltà di conquistare punti contro la Juve. Una sconfitta domani sarebbe normale, ma farebbe diventare ancor più grigia la classifica. La Fiorentina sarebbe costretta a sbagliare il meno possibile per risalire
La Fiorentina festeggia il mesiversario. Peccato, però, che il verbo abbia una connotazione negativa. 30 settembre-30 novembre: sono passati esattamente due mesi dall'ultima vittoria viola. A farne le spese, lo sappiamo, fu l'Atalanta, sconfitta al termine di un match all'insegna delle polemiche.
La Fiorentina volava vincendo le partite che "doveva" vincere: Chievo, Udinese, Spal e, appunto, Atalanta. Insomma: fino a sessanta giorni fa i gigliati erano in perfetta linea con gli obiettivi.
La sconfitta contro la Lazio e, soprattutto, i successivi pareggi hanno intaccato le certezze del gruppo. I ragazzi di Stefano Pioli non sono più riusciti a fare il loro dovere. Passino i pari contro Torino e Roma, ma quelli contro Cagliari, Frosinone e Bologna bruciano da morire. Le gare da vincere a tutti i costi erano queste tre viste le difficoltà a conquistare punti domani pomeriggio contro la Juventus. Un'eventuale sconfitta contro la Vecchia Signora (tocchiamo ferro) sarebbe normale, ma - proprio alla luce dei tanti X consecutivi - farebbe diventare ancor più anonima la classifica. Niente sarebbe perduto, per carità, il tempo per recuperare posizioni non mancherebbe, ma chiaramente la Fiorentina dovrebbe sbagliare il meno possibile.
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