Zapata arginato, Gomez e Ilicic no. Con l’Atalanta si ripete il copione di un anno fa

Per la quarta volta consecutiva Atalanta-Fiorentina è stata decisa dallo sloveno e dall’argentino. Limitare Zapata è fondamentale, ma purtroppo non basta

di Simone Torricini, @TorriciniSimone

Negli ultimi mesi la trama delle gare tra Atalanta e Fiorentina tende a riproporsi secondo alcuni punti fermi. Quello di ieri al Tardini è stato il quinto incontro nell’ultimo anno fra le due squadre, e per almeno la quarta volta consecutiva ci ha detto che, a quanto sembra, alcune condizioni non possono proprio venire a mancare. Una di queste è il rapporto fra i membri del tridente nerazzurro e la retroguardia viola: da un lato Zapata, Gomez e Ilicic, e dall’altro Pezzella, Milenkovic e più in generale i giocatori coinvolti con maggiore continuità nella fase difensiva. Un rapporto in cui cambiano le grandezze, i contesti, ma che continua a dare lo stesso risultato.

Anzitutto per quanto riguarda Zapata. Ieri il colombiano, reduce dalle 23 reti segnate nella scorsa Serie A e dalle 3 in 3 gare di quella in corso, è rimasto di nuovo a secco contro la Fiorentina. In cinque gare su cinque giocate con la maglia della Dea contro i viola non ha mai segnato, e più in generale è sempre parso l’ombra di se stesso; merito di Pezzella, che se ne è fatto carico gestendolo con freddezza e limitando continuamente il suo raggio d’azione con un costante gioco d’anticipo, nonostante il giallo fastidioso ricevuto in avvio per rimediare ad un errore di Badelj. Non a caso Zapata è stato anche per i quotidiani l’insufficiente per eccellenza tra le file dei nerazzurri: cinque dalla Gazzetta, cinque dal Corriere dello Sport e cinque da Repubblica.

D’altro canto va annotata la difficoltà della squadra di Montella nell’arginare i due giocatori alle spalle del colombiano, Ilicic e Gomez. Sia chiaro, parliamo di elementi dal valore indiscutibile, ma la sensazione è che la Fiorentina faccia particolarmente fatica a contenerli. Anche ieri, pur essendo entrati a secondo tempo inoltrato, il loro contributo non si è fatto attendere: hanno letteralmente preso per mano i compagni e li hanno trascinati con ancora maggiore insistenza nella metà campo avversaria, fino al pareggio. Il loro score contro i viola nelle ultime quattro gare (3 gol e 2 assist per entrambi) parla chiaro: sono stati il problema, sempre. Ed è testimone di una condizione inevitabile: in una partita difensiva contro l’Atalanta arginare Zapata è fondamentale, ma non è stato e non sarà mai abbastanza.

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  1. Giovanni - 1 anno fa

    una domanda ma Commisso non ha seguito la Fiorentina questa settimana?

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    1. Federico Targetti - 1 anno fa

      Buonasera, Commisso è tornato in America; il presidente è con ogni probabilità atteso a Firenze in prossimità della partita con la Lazio, fra circa un mese.

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  2. ottone - 1 anno fa

    Ilicic e Gomez, pur non essendo stratosferici, sono due giocatori di QUALITA’ e CONTINUITA. Messi bene in campo. Perni sui quali si appoggia un collettivo di gente che sa come stare in campo. Con grinta e chiarezza d’idee. Capitano anche a loro inciampi clamorosi (vedi Champions, come l’anno scorso l’E.L.), ma hanno energie per risollevarsi. Il contrario esatto di noi. E qualcuno abbia il coraggio di venire a parlare di bacino d’utenza, di sponsor, di appoggi in Federazione… Un esempio su tutti: Ilicic. Da noi poco più che mediocre, da loro un leader. Noi si riprende Badlej e non Ilicic. I brocchi si riprendono. Quelli che giocano si lasciano. La differenza è tutta qui.

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