Vittorie spettacolari e sconfitte inattese alla prima gara dell’anno: il bilancio del decennio

Com’è andata la Fiorentina alla prima partita dell’anno? Abbiamo analizzato l’arco temporale 2011-2020. Dal Bologna al Bologna

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

La sbornia è finita

Vlahovic, Alex Sandro e Caceres: i tre, nuovi Re Magi ci hanno fatto trascorrere un Natale coi fiocchi. Una settimana di festeggiamenti, con tanto di monumenti colorati di viola a Firenze. Tre punti inaspettati. Per questo motivo ancora più belli. Ma soprattutto d’oro perché se la Fiorentina avesse perso contro la Juventus (e quasi tutti si aspettavano la sconfitta nella tana del lupo), la situazione in classifica sarebbe diventata ancora più drammatica viste le vittorie di Crotone e Genoa.

Tutto molto bello. Ora, però, mettiamo da parte la sbornia. E’ l’ora di tornare razionali, coi piedi per terra. La sosta natalizia è finita. Domenica al Franchi arriverà il Bologna, reduce dal prezioso pari conquistato contro l’Atalanta. Il derby dell’Appenino contro l’ex indemoniato Sinisa Mihajlovic sarà un test importante. La classica prova del nove per capire se la Fiorentina è guarita o no. Continuità è la parola d’ordine. Nell’intervista di ieri Cesare Prandelli è stato chiaro: “Dopo la vittoria contro la Juve abbiamo scacciato le paure, adesso serve continuità“. Ma com’è il bilancio della squadra gigliata alla prima gara dell’anno? In chiaroscuro. Abbiamo considerato l’ultimo decennio.

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