VIDEO – Nostalgia canaglia, 8 settembre 1991: Batistuta segna il primo gol in Serie A

VIDEO – Nostalgia canaglia, 8 settembre 1991: Batistuta segna il primo gol in Serie A

Era l’8 settembre 1991. La Fiorentina vinse 3-1 contro il Genoa. Batistuta batté Braglia, esultò sotto la Fiesole e si beccò pure il cartellino giallo. Un gol impossibile da dimenticare

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Se si dice Genoa, non si può non pensare a quanto accaduto l’8 settembre 1991. Proprio contro il Grifone Gabriel Omar Batistuta segnò il suo primo gol in Serie A con la maglia della Fiorentina.

Seconda giornata di campionato. I viola, reduci dalla sconfitta di Torino per 1-0 contro la Juventus, scesero in campo con: Mannini, Fiondella, Faccenda, Carobbi, Pioli, Salvatori, Orlando – titolare nonostante un infortunio -, Maiellaro, Mazinho – autore di un brutto match a causa delle vertigini -, Dunga, Batistuta. In panchina Sebastiao Lazaroni, cacciato tre settimane dopo per via del ko interno contro la Roma. Al suo posto sarebbe stato richiamato, a distanza di quasi vent’anni, Gigi Radice. I rossoblù, guidati da Osvaldo Bagnoli e vittoriosi contro la Cremonese per 2-0 a Marassi al debutto, risposero con: Braglia, Ferroni, Torrente, Signorini, Caricola, Onorati, Bortolazzi, Ruotolo, Eranio, Pacione, Aguilera. Al Comunale di Campo di Marte c’erano circa 32mila spettatori. In tribuna, oltre a Sacchi, anche Luisito Suarez, rientrato nello staff tecnico dell’Inter che la Fiorentina avrebbe affrontato di lì a poche settimane. All’inizio della gara la Curva Fiesole, con degli striscioni, osannò Zeffirelli e criticò il sindaco di Firenze Giorgio Morales, reo di aver accusato il noto regista anti-juventino.

La Fiorentina si portò in vantaggio al 10’ minuto del primo tempo. Cross di Carobbi dalla sinistra, deviazione e colpo di testa vincente di Faccenda. Il Genoa rispose con una traversa colpita da Caricola sugli sviluppi di un calcio da fermo di Aguilera. Il raddoppio viola arrivò al 45’. A siglarlo fu proprio Batistuta. Punizione di Orlando dal limite, la barriera deviò il pallone, l’argentino si avventò sulla sfera e batté Braglia da distanza ravvicinata. Il futuro Re Leone corse ad esultare sotto la Curva Fiesole. Un gesto, questo, che gli valse perfino l’ammonizione. Bati rimase stupito per il cartellino giallo, tanto che nel post gara ammise: “Non sapevo che in Italia fosse vietato festeggiare dopo un gol”. Nella ripresa i liguri accorciarono le distanze al 54’ con un rigore di Aguilera, ma al 90’ Maiellaro fece 3-1 a tu per tu con il portiere del Genoa.

Come scritto sopra, il gol contro la formazione di Bagnoli fu il primo segnato da Batistuta in Serie A. Incredibilmente si trattò dell’unica rete siglata dal classe 1969 nelle prime dieci giornate del campionato 1991-92, terminato poi con tredici centri alla pari dei laziali Riedle e Ruben Sousa e dietro a van Basten (25), Baggio (18), Baiano (16) e Careca (15). Quella fu la prima delle sue 152 marcature in A (record assoluto nella storia viola). Bati, però, aveva già timbrato il cartellino con la casacca gigliata, a Cesena in Coppa Italia. La Fiorentina si classificò dodicesima al termine del campionato, con 32 punti.

 

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