Una veste antica in un calcio cambiato: la nuova sfida di Antognoni

Una veste antica in un calcio cambiato: la nuova sfida di Antognoni

Dopo il ruolo di club manager, Antognoni si occuperà dell’area tecnica e sportiva. Una sfida anche con il suo passato…

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Mollare mai, men che meno lasciarsi sfuggire un’opportunità di crescita. Una nuova chance dopo una vita di successi. La tenacia e l’ambizione di Giancarlo Antognoni ricalca quella di Rocco Commisso. Non esiste un’età per sedersi, per accontentarsi di ciò che si è fatto. Se da una parte il tycoon italoamericano si è gettato a capofitto nell’avventura del calcio, la bandiera è pronta ad un nuovo incarico. E’ probabile che lunedì prossimo sia Joe Barone a definire meglio l’organigramma viola, ma il nuovo impiego di Antognoni è chiaro. Sarà un riferimento per l’area tecnica. In quel settore dove ci si occupa di calcio e di calciatori. La sua storia, il suo futuro.

In realtà, durante la gestione Cecchi Gori, Giancarlo ha già ricoperto il ruolo di Direttore Generale. Oreste Cinquini ha lavorato per anni con lui, provato a fargli una domanda sul suo vecchio collega. Ve ne può parlare per ore, senza interruzione. Quello però era un calcio diverso, anche dal punto di vista dirigenziale. La tecnologia era agli albori, le tempistiche erano diverse. Le plusvalenza hanno superato ogni concetto economico, la classe dei giocatori viene sempre più incastonata e disciplinata negli schemi degli allenatori. Insomma, si tratta di un mondo diverso. Antognoni ha vissuto il cambiamento, osservandolo con curiosità. Prima con l’incarico in federazione, poi come uomo immagine della Fiorentina. Adesso è pronto ad iniziare una nuova avventura.

P.S. Sano amarcord, di questi tempi (visto come si sta muovendo Rocco Commisso) non guasta. Vi proponiamo un estratto di un articolo de La Gazzetta dello Sport del febbraio 2001, quando Antognoni si dimise dopo l’addio di Terim. Un bagno di sangue, senza proclami e per il bene della sua squadra del cuore:

“La Fiorentina è la mia vita. E questo gesto lo faccio per il bene della Fiorentina. Non mi interessano i soldi. Rinuncio a 700 milioni e, come ha detto Terim, mi auguro che questi soldi siano utilizzati per acquistare un giocatore. Forse un giorno ritornerò. Questa è la mia speranza”.

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  1. takaja - 1 mese fa

    Antognoni è una bravissima persona, gran cuore Viola, ma non è il caso che faccia il dirigente.

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