Tre Fiorentina in una: il percorso tattico di Montella prosegue e apre le porte a scenari interessanti

L’analisi del modulo viola

di Stefano Fantoni, @stefanto91

Le posizione medie, in generale, in fase di possesso e in fase di non possesso, tenute dai giocatori della Fiorentina contro l’Udinese evidenziano il percorso tattico messo in atto da Vincenzo Montella.

Con il pallone tra i piedi la Fiorentina si è schierata con un 3-4-2-1 molto offensivo, con Castrovilli e Ribery quasi sulla stessa linea di Chiesa, Pulgar e Badelj stretti al centro, Dalbert e Lirola sulla trequarti. Con il pallone lasciato agli avversari, invece, il modulo era il 5-2-1-2, con gli esterni affiancati ai centrali difensivi per comporre una linea dalle maglie strette, Castrovilli arretrato di qualche metro e Ribery davanti con Chiesa per far ripartire la manovra. Risultato? In media la Fiorentina contro l’Udinese ha giocato con il 3-4-1-2, dove Lirola e Dalbert erano stabilmente sulla stessa linea di Pulgar e Badelj, Castrovilli in veste di regista avanzato a supporto di Chiesa e Ribery.

Una situazione di gioco che può avere sviluppi interessanti in almeno un paio di direzioni. Boateng può ritagliarsi uno spazio da dieci classico, che poi alla fine è un ruolo che in carriera ha ricoperto con più continuità rispetto a quello di finto centravanti. In attacco possiamo ipotizzare che Pedro o Vlahovic possano entrare in competizione più con Chiesa che con Ribery, visto che l’italiano funge più da centravanti rispetto al compito di raccordo affidato al francese. Infine, se questa è la strada intrapresa a gennaio servirà ripensare le alternative a centrocampo, perché tra Zurkowski, Benassi e Cristoforo l’unico idoneo per giocare a due in mezzo è proprio l’uruguaiano.

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  1. Etrusco - 1 anno fa

    Cristoforo sulla carta sarebbe un giocatore prezioso peccato che non riesca a fare nulla o quasi di quello che dovrebbe. Zurco da paura: ieri ha giocato pochi minuti e non solo non ha compicciato niente ma persino rischiato di farci perdere palloni importanti. Benassi si è involuto, non so cosa gli sia successo ma da gennaio di quest’anno è un giocatore poco importante che non da nulla. Al prossimo mercato avremmo bisogno di un bel terzino al posto di Lirola che proprio non va, e magari un tuttocampista che possa agire da n. 10 ma anche più arretrato.

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    1. TintaUnita - 1 anno fa

      Anche Alonso il primo anno non ha combinato molto e Lirola è anche più giovane, prima di bocciarlo ci vuole un po’ di pazienza.

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  2. SPIRITO VIOLA - 1 anno fa

    Diamo per scontato che gli acquisti siano stati tutti avallati dall’allenatore.
    Quindi prendi Lirola e Dalbert e poi giochi a 5?????
    Cioè ci sta quando incontri squadre più forti di te, ma se acquisti questi due giocatori e fai tutta la preparazione facendo un 4-3-3 allora non mi torna.
    La difesa che in alcune occasioni si mette a 5 la puoi derivare anche in altro modo:
    1)Caceres prende il posto alternativamente di uno tra Dalbert e Lirola e rimane più bloccato e in fase difensiva uno dei tre centrocampisti si mette sulla fascia mentre Cacares si accentra.
    2)Pulgas in fase difensiva arretra all’altezza dei 4 difensori facendo quello che a volte faceva De Rossi con la Roma.
    Anche perchè a me hanno insegnato da piccolo che se incontri una squadra con un centrocampo di guerra lo salti o lo eviti con lanci lunghi oppure usando le fasce.
    Io non sono un tecnico di questo sport (allenatore di Rugby) ma se lo fossi farei cosi e cioè cercare di lottare sul mio terreno avendo giocatori meno forti fisicamente ma più tecnici piuttosto che sconvolgere un sistema che può funzionare quando giochi aperto ma che funziona meno quando giochi contro squadre rognose che si chiudono.
    In quel caso devi portare l gioco sulla trequarti avversaria il prima possibile a costo di perdere qualche alloni con lanci a scavalcare o usando le fasce.
    SFV

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  3. Ghibellino viola - 1 anno fa

    Bell’analisi Stefano, bravo!!! Approfitto di questo articolo per una critica a Montella. Premessa: io non ero tra quelli che lo volevano mandare via dopo il Genoa; anzi ero del partito aspettiamo. E devo dire che ha superato anche le mie più rosee previsioni, per come ha sistemato la squadra con Juve e Atalanta e per come ha saputo far girare il campionato con i tre successi consecutivi. Per questo voto 8.
    Mi è capitato però di vedere gli highlights della partita di ieri e qui arrivano le critiche: ho notato che tutte le azioni pericolose nostre (quelle fatte vedere ovviamente) arrivano TUTTE da calci piazzati. Unica eccezione, l’errore del difensore dell’Udinese che ha messo Chiesa solo davanti la porta. Che in una partita intera non si sia riuscito a fare UNA azione pericolosa è anche da imputare all’allenatore. Non sempre le partite si vincono sui calci piazzati. Bisogna che in questi 15 giorni Montella lavori su questo aspetto. Mi sembra una persona intelligente e credo lo farà. Però se devo dargli un voto rispetto alla partita di ieri questo voto non può essere più alto di un 5.

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    1. Lk - 1 anno fa

      Ma alcune partite le vinci cosi, spt contro squadre tipo l Udise assai fisica, a differenza del Milan. Fa parte del calcio.

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    2. renesviola - 1 anno fa

      quando abbiamo sbloccato il risultato le occasioni sono state di più. Ricordo anche il contropiede in cui l’arbitro ci ha fermato senza dare regola del vantaggio. Partita di ieri : perfetta. Abbiamo avuto pazienza con una squadra fisica, alle 12 e 30 , che si si difendeva molto bene pressando in maniera ossessiva. Ogni volta che si saltava l’uomo facevano fallo evitando la superiorità numerica. Partite così si deve essere pazienti e aspettare di sbloccarla…se no le perdi come è successo tante volte lo scorso anno. A me va bene vincere uno a zero così contro squadre rognose

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