Torino, parla il mental coach: “Squadra poco ambiziosa. E i tifosi chiacchierano e basta”

Parla Cassardo, tifoso del Torino, e mental coach

di Redazione VN

Marco Cassardo, mental coach e tifoso del Torino, ha parlato dei prossimi avversari viola a Toronews.net:

Essere focalizzati sulla prestazione significa che per 95 minuti la palla che stai giocando è la più importante della partita, sei concentrato sul processo, cioè sul fare quel gesto al tuo meglio secondo per secondo. L’errore arriva quando invece sposti l’attenzione dal processo al risultato e inizi a pensare “stiamo vincendo”, “manteniamo il risultato”, “mancano solo 20 minuti”. La rimonta diventa praticamente inevitabile quando ti proietti sul futuro e distogli l’attenzione dal presente. Dal punto di vista del focus attentivo, il terzo minuto è uguale al settantesimo o al novantatreesimo, a prescindere dal risultato. Così non è stato per i giocatori del Torino contro il Bologna: sembravano cadaveri in campo. Si è instaurato un clima molto riduttivo a livello di ambizioni. Manca la ferocia e un tempo non era così perché ho visto dei Toro scarsissimi entrare in campo per vincere, mai rassegnati. I tifosi dovrebbero parlare di meno e andare allo stadio di più, perché è vergognoso che siamo dodicesimi per media spettatori dietro a Udinese, Bologna, Genoa, ecc…. Io vado allo stadio ogni domenica dal ’75 e gradirei meno banfate sulla tastiera e più presenza sugli spalti. E poi smettiamola di applaudire alle sconfitte. Il tifoso del Toro deve tornare a essere un tifoso caldissimo, ma esigente, deve farsi sentire, incavolarsi.

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