news viola

Società e squadra: il Milan è sott’accusa. Ma vietato pensare che sia una scampagnata

La Fiorentina può far passare una brutta domenica sera al Milan, ma non sarà una scampagnata. Il Diavolo, pieno di difetti, cercherà di rilanciarsi. Il quarto posto è troppo importante per le casse rossonere. Per i viola un altro esame di...

Stefano Niccoli

Altro che sull'orlo di una crisi di nervi. Il Milan, in crisi, ci è dentro fino al collo. E' vero, c'è tempo per rimediare, ma sei punti dopo appena cinque giornate sono troppo pochi per una squadra che ambisce alla qualificazione alla prossima Champions League. Per motivi di prestigio, ma anche – se non soprattutto – economici. La confusione regna sovrana in casa rossonera (e non solo da questa stagione). Difficile, al momento, trovare qualche pregio nella formazione di Marco Giampaolo. Più facile elencare i difetti. A partire proprio dall'allenatore. L'ex Sampdoria non convince (eufemismo) la piazza. Anzi: i tifosi sono imbufaliti col tecnico, accusato di utilizzare col contagocce i nuovi arrivati e di essere troppo "attaccato" a un modulo, il 4-3-1-2, che non si addice alle caratteristiche dei giocatori, in primis quelle di Suso. Non occorre essere Einstein per capire che lo spagnolo è un'ala destra e non un trequartista. Proseguiamo: Donnarumma, uno dei migliori fin qui, ha "tradito" i suoi compagni nella partita contro il Torino e Piatek, come si dice a Firenze, non segna nemmeno con la porta mobile (gli scongiuri sono d'obbligo). Per lui solo due gol su rigore. Nel vortice delle critiche anche proprietà e società. La famiglia Singer, a capo del fondo Elliott, non parla mai e il triumvirato Maldini-Boban-Massara è criticato per un mercato che non ha migliorato una formazione già piena di difetti. Tutti sono sotto accusa.

La Fiorentina può far passare una brutta domenica sera al Diavolo, in uno stadio Meazza pronto a fischiare i giocatori rossoneri al minimo errore. Montella potrebbe fare un po' di turnover, ma difficilmente si priverà di Ribery e Chiesa. Sarebbe un suicidio sportivo. I due, insieme a Castrovilli, hanno preso in mano la squadra. Quindi, tutto facile? Una scampagnata? Neanche per sogno, vietato pensarlo. Il Milan cercherà di rilanciarsi, di cancellare le sconfitte contro Inter e Torino. Contro i granata, tra l'altro, i rossoneri hanno giocato un'ora di partita più che buona, dimostrando una piccola crescita rispetto alle prime quattro gare (non che ci volesse molto, a dire la verità).

A San Siro un altro esame di maturità: fermarsi adesso sarebbe un peccato.

tutte le notizie di