Il tecnico viola ha ammesso di aver attraversato un periodo complicato, segnale di grande sincerità
"Ho avuto un periodo in cui è calata l’intensità anche nel mio approccio e nella mia presenza, c’è stata una certa stanchezza mentale, è vero, però credo di aver superato rapidamente questo periodo cercando di spingere me stesso, i miei ragazzi e tutti coloro che lavorano con me, seguendo i miei principi e il modo in cui sono fatto”, parola di Paulo Sousa. Da parte dell’allenatore portoghese è arrivata un po’ di sana autocritica nella conferenza stampa odierna, alla vigilia di una partita importante come quella tra Fiorentina e Juventus. Il tecnico viola ha ammesso apertamente un calo da parte sua, anche se non ha specificato quanto sia durato il periodo contraddistinto dal suddetto calo psicologico, sottolineando però che è stato superato rapidamente. Lo stesso Sousa, tuttavia, ha poi dichiarato "Sono il primo a riconoscere che ci sia stato un calo d'intensità da parte mia ed è normale che questa possa succedere ma i risultati negativi non sono stati il frutto di uno scarso impegno, bensì di altre componenti, ad esempio tecniche e tattiche".
Molti (addetti ai lavori e non) nelle scorse settimane si erano posti la seguente domanda: Sousa è cambiato? Per molto tempo le riposte sono arrivate solo grazie a supposizioni e ipotesi, oggi invece è arrivata una riposta concreta del diretto interessato, un segnale di grande maturità e sincerità da parte del tecnico lusitano. Dopo molte conferenze stampa turbolente a causa della continue voci sul futuro e la sua fermezza nella volontà di non sbilanciarsi a riguardo, Sousa ha optato per l’autocritica, un passaggio breve ma chiaro che immaginiamo possa essere apprezzato anche dal popolo viola, indipendentemente da come andrà a finire la partita di domani e da come si concluderà la stagione della Fiorentina.
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