Sei orizzontale: Pioli e società la predicano, nessuna la attua

Sei orizzontale: Pioli e società la predicano, nessuna la attua

Pioli se ne andrà, la Fiorentina dovrà fare un bilancio su questo tipo di progetto: ma ora serve una tregua

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Spoiler immediato: tregua. E’ proprio questo che servirebbe nel cruciverba della stagione viola fra la dirigenza e Pioli. Nelle ultime ore si sono scambiati messaggi, nessun polverone com’è nello stile dell’allenatore, ma i concetti sono stati espressi chiaramente. Se la sosta permetterà alla squadra, o almeno parte di esse, di rifiatare e smaltire la rabbia per la sconfitta di Cagliari, è vero che avrà effetto contrario sulla situazione ambientale. La mancanza di campo e di calcio giocato lascerà ampio spazio sul tema del futuro dell’allenatore e all’analisi dell’ultimo ciclo aperto dalla società.

Le storie del passato parlano chiaro, le distanze con le società non si sono mai ricucite. Tutt’al più sono diventate lunghi silenzi, quasi di imbarazzo. E’ anche per questo che nemmeno una eventuale vittoria in Coppa Italia ad oggi farebbe pensare ad un possibile cammino ancora insieme. Dubbi però continuano a restare su come la Fiorentina potrà affrontare gli ultimi due mesi di stagione. Era la vigilia della gara con la Lazio quando Pioli sottolineò l’importanza di questo momento. Il giorno dopo si espresse sul suo futuro e da lì la squadra è naufragata, nell’atteggiamento prima che nei risultati.

Al gruppo viola è sempre mancata la continuità, gli antichi adagi recitano che sia normale per un gruppo di giovani. E allora forse è naturale che sia andata così. Ma la Coppa Italia può ancora diventare l’ultimo jolly di una stagione che ha visto la Fiorentina battere 7-1 la Roma e rimbalzare contro Cagliari, Parma e i pareggi di Bologna e Frosinone. C’è di tutto in questa stagione che ha ancora qualcosa da dire. E’ per questo che, pur partendo da sconfitti, bisogna fissare l’obiettivo sulla gara di coppa. Con un po’ di follia almeno il finale potrebbe cambiare. Sì, follia. Sei lettere anche in questo caso.

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  1. Rui10 - 9 mesi fa

    Fallimento, nuovi allenatori, giocatori ceduti, Chiesa via, stagione andata, contestazione a tutto e a tutti. Diamo per scontato che quella partita di fine aprile, pur difficile (inutile negarlo),sia già persa. Non è così. Remiamo tutti dalla stessa parte, lasciamo le critiche fuori dalla porta. Lamentarsi ora non serve, è solo un modo per arrivare scarichi al ritorno di Coppa Italia. E’ vero, la stagione è tutta lì. E’ dura, c’è tanto che non va e che sarebbe da sistemare, è vero. Ma facciamolo per noi, per la nostra Viola, prima di tutto. Un saluto e forza Viola, sempre.

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  2. vecchio briga - 9 mesi fa

    Ma i titoli chi ve li suggerisce?

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  3. Zeno - 9 mesi fa

    Rischiamo sempre di dire le stesse cose (come succede sistematicamente su questo sito, leggi il nick e sai cosa c’è scritto sotto) ma la situazione è e sarà sempre questa fino all’improbabile vendita della società ad altra persona o gruppo che, ammesso e non concesso, abbia voglia d’investire massicciamente e ci faccia uscire da questo perenne limbo.
    I Della Valle sono stati chiari nel dirci che la società andrà avanti in regime di autofinanziamento e, per attuare questo proposito, si sono affidati ad un vero mago della ristrutturazione che si chiama Corvino.
    Si attendevano dei risultati migliori? Certamente si, non credo che pensassero a questa situazione di oggi e, se i primi colpevoli sono loro è anche vero che questa squadra con un allenatore diverso, forse sarebbe ancora in lotta per la classifica. A me dispiace individuare in Pioli il maggior responsabile di questa situazione perché è una persona corretta, vera, onesta ma, come allenatore, non sa dare niente alle squadre che allena, la sua storia parla per lui.
    Corvino non andrà via perché fa comodo ai Della Valle una figura così. Dove lo trovano un altro che ci mette la faccia e si assume le responsabilità di quello che fa in prima persona? Dove lo trovano un altro che come prima regola ha i segni + del bilancio?
    Non vedo soluzioni a breve perché se è vero che la Fiorentina vale 300 milioni circa (Dati Transfermark) non ci sarà la fila per investire in una squadra ed una città dove l’aeroporto alle 22 chiude (tanto per dirne una).
    Chi si mangerà il fegato per tanto tempo ancora saremo noi tifosi che assistiamo impotenti a questo scempio di spettacolo.
    Con un Sartori alla direzione tecnica sarei d’accordo anche di vendere due tre pezzi pregiati perché saprebbe come reivestire, e bene, il ricavato (vedi Atalanta) ma con questo qua…………….
    Comunque ci penserà la FIFA e l’UEFA che presto (dice dal 2021) faranno dei campionato Europei dove le squadre come la nostra faranno le figure che fanno oggi il Chievo e il Frosinone nel campionato italiano con buona pace di noi tifosi che forse troveremo il tempo di portare, finalmente, le famiglie al mare ed a passeggio.

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  4. Alan1971 - 9 mesi fa

    Tregua o rottura? …schiaffone o carezza?…. chi può dire con certezza cosa serve davvero?…
    Lo potrebbe dire la società, se ne avessimo una che segue la squadra e lo staff tecnico tutti i santi giorni e avesse il polso della situazione…. ma così non è.
    Desaparecidos e pure parecchio permalosi, da quel che dicono (strano comunque: sono permalosi per mezza parola fuori posto detta da Pioli o Montella o Sousa o Prandelli, mentre se la squadra perde con Cagliari o Pescara o Palermo retrocesso non gliene frega nulla… mah).

    Io sono per la rottura: totale e subito.
    La stagione è andata, il futuro non c’è per il 70% di questa squadra, esperimenti con Pioli non ne vedremo e giocheranno sempre quelli fino a fine maggio.
    Quindi: meglio subito Bigica, magari lancia qualche giovane (non dovrebbe servire a quello, la Primavera?) e ce lo ritroviamo il prossimo anno. Cosa ci sarebbe da perdere?… arriveremo 11° invece di 10° ?…

    A chi dice “c’è ancora la Coppa Italia”, ricordo che nel 2001 in finale ce la portò Terim e la vinse Mancini; nel 1974 c’era Nereo Rocco che lasciò la panchina a fine maggio, e la Coppa Italia la vinse Mazzoni… quindi non credo che le possibilità di andare in finale con Bigica siano meno di quante ne abbiamo con Pioli.

    ps.
    direi che sarebbe il caso di non continuare a citare il “7-1 alla Roma” come esempio della nostra stagione, sottintendendo quasi che la squadra sia il Barcellona quando vuole esserlo.

    Non è un episodio “straordinario” che ti rende speciale.
    E’ come se io pensassi, vista la mia prestazione di ieri notte dalle 00:00 alle 00:03, di essere il nuovo Rocco Siffredi.

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  5. lo spernacchiatore - 9 mesi fa

    Bla bla bla dei soliti!

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  6. Tato - 9 mesi fa

    7 Verticale:Insuccesso.

    FALLIMENTO. Questa parola riassume gli ultimi anni di gestione. DV ha scelto Corvino?. In Fiorentina comanda Diego. Lui disse apertamente di non voler rimetterci 1 euro, ed ecco i risultati.

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  7. user - 9 mesi fa

    Niente di nuovo.Film già visto.E che vedremo anche nei prossimi anni…Tutto nella norma finchè ci saranno questi….
    Brindo alla speranza.Prosit.

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  8. Pepito4ever - 9 mesi fa

    hanno cominciato con Prandelli a darsi appuntamento all’inizio dell’anno concomitante alla fine del contratto, appuntamento 5 mesi prima della fine del campionato, avvilimento del mister che voleva rimanere e rinforzare la squadra costretto poi alla Nazionale e la squadra indebolita per 2 anni a venire, 3 con il finale di stagione di Prandelli che non riusciva a trasmettere più stimoli alla squadra dove i giocatori sapevano sarebbe stata smantellata. Arriva Montella dopo 3 anni di metà classifica, buoni investimenti e buoni risultati, poi appuntamento con il mister 5 mesi prima della scadenza e solita musica…..Arriva Sousa il primo anno entusiasta, arriva l’anno della scadenza solito appuntamento 5 mesi prima della fine del campionato, solita storia dai primi posti finiti 8°, dimissioni del mister respinte e indebolimento della squadra e 3 anni a venire di purgatorio….sbaglio o si ripete ciclicamente la solita storia con gli allenatori? ma io mi domando e dico, lo fai con Prandelli vedi come va e rifissi all’inizio dell’anno con i mister? L’ultimo è Pioli si sono dati appuntamento all’inizio dell’anno, 5 mesi prima della fine del campionato e del suo contratto per il rinnovo e lo sviluppo progettuale. Incontro rimandato, Pioli sbarella e squadra che comincia a sbarellare. milenkovic da quando sa che sarà venduto sembra un altro, Veretout uguale, Gerson che sa di non essere nulla fa cahare e via discorrendo con gli altri, dove solo Pezzella, Chiesa, Muriel e Mirallas fanno la differenza ma si gioca in 11 sicchè è un macello. Se la società non smette di fissare gli appuntamenti 5 mesi prima della scadenza del contratto di comprare giocatori senza dire nulla al mister a metà campionato, (a Pioli non è stato chiesto nulla di Traorè, Rasmussen e Zurkoswki), tutti gli anni avremo la solita storia che si ripete. Premesso che il mister e i giocatori fino a giugno 2019 devono fare il loro lavoro sono pagati da 100 milioni al mese netti in su o giù fino al 30 giugno 2019, quindi lavorare e pensare al presente, questa è la loro parte. Mentre la società deve discutere eventuali rinnovi o progetti a obbiettivi raggiunti o alla fine dei contratti sennò sbarellano tutti, si comincia a parlare di futuro quando in palio ci sono ancora 30 punti e 10 partite. Questa non è programmazione è suicidio calcistico.

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