Sacchi: “La Juve paga la metamorfosi, ma Montella è stato bravo: è uno stratega”

Sacchi: “La Juve paga la metamorfosi, ma Montella è stato bravo: è uno stratega”

Arrigo Sacchi su Fiorentina-Juventus. E fa un complimento a Montella…

di Redazione VN

L’ex allenatore Arrigo Sacchi, con un breve passaggio anche nelle giovanili della Fiorentina, ha parlato a La Stampa di Fiorentina-Juventus:

La sofferenza della Juve a Firenze? Fa parte del processo, è un prezzo scontato da pagare alla metamorfosi. Eppoi è stato bravo Montella. E’ uno stratega anche lui, dopo settant’anni si sta cambiando e i tattici sono in minoranza, prevalgono gli allenatori che credono nell’idea di vincere non affidandosi ai singoli, ma migliorando attraverso essi la squadra. Montella ha preparato bene la partita, è stato coraggioso nelle scelte. La sinergia, ovvero quell’organizzazione che permette ai calciatori di aiutarsi a tutti i livelli, di sentirsi davvero squadra e credere sempre di più nel lavoro che si fa e nel gioco che si pratica.

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  1. Etrusco - 1 mese fa

    Non esageriamo Sacchi, se Montella fosse stato un vero stratega l”ultima mezz’ora sarebbe passato al 3-5-1-1 mettendo come punta Vlaho.

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  2. Hatuey - 1 mese fa

    Sacchi, che forse di calcio capisce un pochino, dice che Montella ha fatto un piccolo capolavoro di tattica nella partita con la Juventus.
    Al contrario c’è chi lo critica comunque.
    Premesso che fare valutazioni a posteriori è sempre facile, col Genoa aveva sbagliato e lo abbiamo giustamente detto tutti, ma ora dobbiamo ammettere che con la Juventus è stato bravo.

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  3. Dellone68 - 1 mese fa

    L’Arrigo da Fusignano, per me, non è mai stato un campione di simpatia. Forse perchè l’ho sempre associato al Milan dei suoi grandi giocatori che ho disprezzato (per rabbia e perchè vincevano tutto, lo ammetto) per tanti anni. La più grande ed umiliante sconfitta vissuta a Firenze fu il 7-3 dell’inizio degli anni Novanta, se non ricordo male fu l’anno della prima B di Cecchi Gori, c’erano ancora i grandi olandesi. Certo è che il suo Milan fu imperioso. Sicchè se lo dice lui, che Montella è bravo, bisognerà almeno provare a credergli. Con grande dispiacere di tutti quelli che lo volevano far fuori subito.

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    1. folder - 1 mese fa

      Ero tra quelli che voleva l’esonero(anche di Pradè)dopo Genova.Può darsi che mi sia sbagliato.Fosse così sarei la persona più felice del mondo perchè potremmo rivedere una Fiorentina in linea con la sua storia(dal dopoguerra all’era del dopo Corvino 2 media del 5° posto) e chiederei scusa senza se e senza ma.Comunque,prima di farlo,aspetto la fine del ciclo di ferro(Atalanta;Samp e Milan) e soprattutto di veder,finalmente,giocare una punta vera al posto dell'”ex turista in Catalogna” che,fino ad ora,un ha visto boccia!

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      1. Dellone68 - 1 mese fa

        Caro Folder, io veramente non criticavo le tue osservazioni che peraltro leggo sempre molto volentieri. Su questo sito si legge di tutto, è la parte più bella di questa sorta di “democrazia” di pensiero, ci sono alcuni che potrebbero essere addetti ai lavori, altri che ci aspirano, molti, direi la maggioranza, che, come me, sono semplici tifosi. Con questo voglio dire che difficilmente critico qualcuno che posta i commenti. L’ho fatto ogni tanto in passato sulla questione Della Balle, ma veramente quando non se ne poteva più. Ma su questo ricordo che noi eravamo della stessa opinione. Le mie critiche di solito, sono più mirate verso quelli che possono orientare davvero le decisioni. Ad esempio, su Montella c’è un chiaro tiro al piccione da parte di un gruppo di giornalisti/opinionisti. Mi spiace molto questo atteggiamento perchè significa che non si vuole bene alla Fiorentina. Io la vedo così: è ormai certo che noi, difficilmente, potremo superare alcune corazzate (Rube, Milan, Inter, Roma). Con le altre però possiamo giocarcela e tutti gli anni, per la nostra tradizione, dobbiamo puntare almeno alla Coppa Italia. Questo trofeo, da tanti vituperato, è in realtà l’unico possibile per quello che siamo ancora oggi. Ma per vincerlo, a dispetto delle sole 5 partite che si devono fare (se si arriva almeno ottavi in campionato) si fa molta, molta fatica. Per cui bisogna davvero volere bene alla Fiorentina, per puntare all’unico trofeo possibile annuale e per poter arrivare in zona UEFA (questi sono gli obiettivi minimi di tutti gli anni, secondo me). Per fare questo, la STAMPA deve essere a favore e non contro. Contro tizio, caio, sempronio, mevio eccetera eccetera. Ora poi, verso i mister, c’è davvero una sorta di convenzione ad annientarli. Sembra che debbano stare simpatici ai giornalistoni. Che forse debbano andare a cena con loro, che facciano chissà quale dichiarazione o soffino in un orecchio chissà quale segreto. La verità è che ormai, assistiamo ad un concentrato di banalità (dichiarazioni) dall’inizio alla fine della settimana. Perchè il tema è questo e non si presta a grandi filosofie. Sicchè alla fine, cosa vogliono realmente questi giornalisti? Non si capisce. Prova tu a darmi qualche chiave di lettura. Sono rimasto impressionato di come sia stato trattato Paulo Sousa. Mai vista tanta volgarità e villania. Quando i nostri giornalisti penseranno al bene della Fiorentina, mitigando i commenti (a meno che non facciano articoli di cronaca) forse potremmo godere della congiuntura favorevole (squadra, mister, società, tifosi e giornalisti) che, per le nostre “dimensioni” sono gli unici ingredienti capaci da fare il miracolo. Finalmente abbiamo alcuni ingredienti: Presidente (società quindi….ma chissà chi l’ha mandato Commisso qua, sembra di sognare), tecnici, squadra e tifosi. Se anche i giornalisti non “scassano” ogni due secondi possiamo fare cose pazzesche, azzardo due/tre anni di tempo al massimo. Spero di non sbagliarmi. Saluti e sempre Forza Viola.
        p.s.: lasciami chiudere con una battuta: dai che c’è andata bene. Probabilmente non torneremo più a Gubbio!

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