Ribery e Callejon, le alette del flipper. Prandelli punta sull’esperienza per ritrovare il gol

Callejon e Ribery, Prandelli punta su di loro per tornare a segnare

di Redazione VN

Prandelli punterà sull’esperienza di Callejon e Ribery per risolvere il problema del gol. Lo scrive Repubblica oggi in edicola. Il tecnico ha scelto loro due esterni per tornare ad essere pungenti davanti dato che la squadra nelle ultime partite di campionato non ha mai segnato. Settant’anni in due, il quotidiano li definisce alette da flipper.

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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  1. Etrusco - 2 mesi fa

    Si campa cavallo.

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  2. flanari69 - 2 mesi fa

    Io ad esempio metterei Biraghi tutta la settimana a fare i cross ed inviterei il suo procuratore a vederlo.
    Poi farei un bel video. Quando viene a ridiscutere il contratto ci rivediamo il video.
    Stessa cosa con tutti gli altri.
    Questa settimana chi gioca da centrocampo in su tutti a tirare in porta, tanto gioco non ne costruisci quindi tiri in porta (IN PORTA) e speri in una ribattuta o in un corner.
    Dai tiri piazzati puoi sperare in un colpo di testa dei difensori.
    Ma devi tirare in porta e anche qui invitare tutti i procuratori e fare un bel video per quando servirà ricordare loro cosa sanno e non sanno fare i loro assisititi.
    C’è poco da cercare il gioco ora, col Genoa servono almeno 20 tiri in porta, senza saltare l’uomo o costruire chissà quali geometrie o schemi. Tirare in porta e vincere 1-0 su colpo di testa da corner (ricordate la Spal lo scorso anno?).
    Poi con Ata-Sas-Juv giocatela a mente + serena e magari il Dio del calcio ti assiste e con meno pressioni vien fuori qualcosa di buono.
    In tutto questo la difesa deve essere concentrata al 200% altrimenti parliamo del nulla.

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    1. Aliseo - 2 mesi fa

      Infatti in 90 minuti non si fa un tiro in porta.

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    2. CippoViola - 2 mesi fa

      Che volendo potrebbe anche rientrare ogni 2-3 tentativi di cross, non sarebbe un reato, la butta tesa in mezzo e poi si vede.

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  3. ERIC HOBSBAWM - 2 mesi fa

    Ribery è l’errore più grande di Pradè. Un calciatore di 38 anni che in vita sua ha sempre fatto un solo ruolo, di corsa e tecnica, in maniera sublime, che quel ruolo per limiti di età non lo può più fare, doveva essere, la guarnizione regale di un dolce già buonissimo, non la foglia di fico di un progetto tecnico e tattico inesistente. Affidarsi a lui, come se potesse giocarle tutte, in una squadra senza capo ne coda è adesso anche calarsi nella mentalità da battaglia della zona calda della classifica. Al lordo sono 8 milioni l’anno da moltiplicare per due, forse potevano essere usati per programmare il futuro. Ma appunto un programma tecnico per i prossimi anni, considerando anche chi andrà via alla fine di questa stagione, la società deve ancora cominciare a farlo.

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  4. ilRegistrato - 2 mesi fa

    Settant’anni in due dice tutto. Via Pradé prima che faccia altri danni a gennaio.

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