“Pradè sotto esame, ha sbagliato molto. Chiesa? Porti rispetto, Fiorentina ha ultima parola”

Le opinioni di Pino Vitale, esperto dirigente: “Chiesa ha diritto di avere ambizioni, ma adesso prende uno stipendio importante dalla Fiorentina”

di Redazione VN

L’ex direttore sportivo dell’Empoli Pino Vitale, intervenuto a Lady Radio, ha detto la sua sul momento della Fiorentina: “Chiesa? Prende un bello stipendio, giochi e giochi bene, poi a fine anno dirà le sue intenzioni, ma alla fine però e senza mettere il muso. Avere ambizioni è un suo diritto ma ci vuole rispetto per la società. Commisso non lo cederà a gennaio. Siccome lui il contratto non lo prolunga va tenuto conto che a giugno avrà ancora 2 anni, quindi l’ultima parola ce l’ha sempre la Fiorentina”. L’esperto dirigente parla anche di Pradè: “E’ lui che ha costruito la squadra e adesso è sotto esame insieme a Montella. Si poteva fare meglio sul mercato. Lirola è stato un investimento importante ed il ruolo poteva essere coperto da Venuti e spendere quei soldi in altri ruoli. Se alla Fiorentina pensavano di iniziare la stagione con Boateng centravanti hanno sbagliato. Potevano tenere Simeone allora. Pedro? Se non è pronto per la Fiorentina mandiamolo a giocare”. E DOMANI IL DIESSE PARLERA’ IN CONFERENZA STAMPA

 

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  1. viola1946 - 1 anno fa

    Ci sono due tipi di direttori sportivi, quelli che comprano a piè di lista i calciatori (normalmente costosi perchè affermati nel loro livello) indicati dall’allenatore o con lui concordati. Si contatta il procuratore si ha l’assenso e poi si contatta la società detentrice dei diritti alla prestazione (ex cartellino). Il secondo tipo è quello che cerca talenti (non proprio a basso costo ma al costo minimo per quella categoria di calciatori), questo pesca tra i giovani o tra le seconde linee di altre squadre. Non ci sono parametri oggettivi per valutare se è più bravo il primo del secondo o viceversa. Per certi versi, avendo i soldi, è più facile il primo rispetto al secondo.
    La vera differenza tra le due tipologie di direttori sportivi è che il primo deve procurarsi i numeri di telefono dei procuratori e direttori sportivi delle altre squadre. Il secondo, oltre questi numeri di telefono, deve avere un’agenda ricca di osservatori propri e di procuratori specializzati per aree geografiche. In comune hanno che entrambi, a prescindere da quanto hanno speso e dalle prospettive del calciatore, devono individuare la figura tecnica esattamente adatta a ricoprire il ruolo per il quale è stato prescelto quel nominativo di calciatore.
    Personalmente, anche se tra me e me faccio certe valutazioni di scelta rispetto ai vari soggetti in discussione, poi mi rendo conto che tale giudizio è molto condizionato dal pregiudizio o dalle mie aspettative, ed evito nelle discussioni pubbliche di dichiararmi antiDellavalliano o leccavalle, categorie di guerra e non di riflessione.

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  2. glover_3713546 - 1 anno fa

    Daniele Pradè arriva alla Roma nel 2000 con la gestione Capello e diventa assistente al Direttore Sportivo è lui che si incarica di portare Batistuta a Roma… Nella stagione 2004/2005, dopo le dimissioni di Franco Baldini, la famiglia Sensi lo nomina direttore sportivo dell’area tecnica. La prima decisione ufficiale fu la scelta di Luciano Spalletti come nuovo allenatore, con il quale si aprì un ciclo di vittorie che durò fino al 2009 e che fruttò tre secondi posti in campionato, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

    Sotto la gestione sportiva di Pradè alla Roma dal 2004 al 2011, in maglia giallorossa sono passati numerosi calciatori di livello internazionale come: Walter Samuel, Jonathan Zebina, Emerson, Gabriel Batistuta, Christian Panucci, Traïanos Dellas, Josep Guardiola, Olivier Dacourt, Cristian Chivu, Mancini, Simone Perrotta, Philippe Mexès, Rodrigo Taddei, Doni, David Pizarro, Mirko Vučinić, Cicinho, Juan, Ludovic Giuly, John Arne Riise, Jérémy Ménez, Júlio Baptista, Nicolás Burdisso, Alessio Cerci, Luca Toni, Andrea Bertolacci, Fábio Simplício, Adriano e Marco Borriello, oltre al ritorno di Vincenzo Montella, a cui permise di concludere la carriera nella Capitale.
    Fiorentina
    Il 25 maggio 2012 approda alla Fiorentina per ricoprire il ruolo di direttore sportivo, firmando un contratto fino al 30 giugno 2014.[3] Il 26 giugno 2014 rinnova il contratto per un altro anno.[4], e nel giugno 2015 per altri due anni[5]. Il 24 maggio 2016 la Fiorentina comunica che non rinnoverà il contratto in scadenza a giugno.[6] Durante la sua permanenza a Firenze, riesce a portare in viola giocatori del calibro di Davide Astori, Stefan Savić, Alberto Aquilani, Juan Cuadrado, David Pizarro, Borja Valero, Haris Seferović, Mohamed Sissoko, Giuseppe Rossi, Joaquín, Josip Iličić, Massimo Ambrosini, Mario Gómez, Ante Rebić, Anderson, Alessandro Diamanti, Mohamed Salah, Nikola Kalinić, Jakub Błaszczykowski, Matías Vecino, Mauro Zárate e Cristian Tello, senza dimenticare le fruttuose operazioni in uscita che hanno fatto registrare notevoli plusvalenze
    Sampdoria e Udinese
    Dal 19 ottobre 2016 riveste la carica di responsabile dell’area tecnica della Sampdoria[7], rimanendo in carica fino agli inizi del giugno 2018.[8] A Genova ha contribuito a portare calciatori come Bartosz Bereszyński, Joachim Andersen, Gastón Ramírez, Torreira e Duván Zapata, operando inoltre una grande plusvalenza con la cessione di Patrik Schick alla sua ex squadra, la Roma.

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    1. 29agosto1926 - 1 anno fa

      Però, perlomeno il copia e incolla lo sai fare. È già qualcosa.

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  3. glover_3713546 - 1 anno fa

    Pradè ha azzeccato Caceres, Ribery e Pedro, che sfonderà in italia come in Brasile, oltre che a tenere Castrovilli, Sottil e Venuti, che erano già stati promessi a Lecce e Pescara dalla vecchia società… Corvino ne azzeccava 1 ogni 8 acquisti

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    1. 29agosto1926 - 1 anno fa

      Ma davvero………… te sei che sei un genio

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  4. glover_3713546 - 1 anno fa

    Pradè è uno dei migliori DS d’Italia, e da 20 anni non è mai stato un anno disoccupato, ha vinto 5 coppe e scudetto con la Roma, con la miseria di Rossella Sensi, fatto 4 anni grandissimi a Firenze, con i pochi soldi di Gnigni e portato grandi talenti alla Sampdoria… al contrario dei vari Vitale e Corvino

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    1. simuan - 1 anno fa

      …e poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata…

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    2. Lk - 1 anno fa

      L anno dello scudetto Pradè faceva il parcheggitore alla Roma, al contatrio c era Baldini e Lucchesi. Appena salì Pradè lo allontanarono subito. Poi miseria Rossella Sensi? Vai a vedere quanto spese Franco Sensi, altro che dici… Ti ricordo che la Roma ha cambiato più dirittori che allenatori, senza richiamare Pradè, che era libero, chissà perché non lo ripresero.

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      1. glover_3713546 - 1 anno fa

        Pradè è stato 11 anni a Roma… studia, bifolco leccavalle

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        1. Lk - 1 anno fa

          Tu hai detto che ha vinto lo scudetto, non il tempo che è stato a Roma. T ho detto che l anno dello scudetto c erano Baldini e Lucchesi, Pradè aveva un ruolo assai marginale cn la lista dei giocatori fatta esclusivamente da Capello. Pradè subentra dopo le dimissioni di Baldini, tra l altro accusato di esser in combutta cn il Real dopo le operazioni Julio Baptista e Cicinho. Ma basta andare su wiki, scrivi Roma 2001, organico e vedrai che nemmeno è elencato. Detto questo, io non sono né leccavalle e né Commissiano, l operato di Pradè, ad oggi, è scadente ed è sotto gli occhi di tutti, ho scritto ieri è da verificare se non aveva soldi per due mezz ali oppure non è stato capace. Ti rammento, tra l altro, che prima dell avventura alla fiorentina, Pradè era libero e fu scelto perché Oriali rifiutò.

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      2. glover_3713546 - 1 anno fa

        Nel 2000 Baldini faceva ancora il procuratore… ma dove ti informi di calcio, sulla Gazzetta di Vernole? Ahahahaahah ahahahahah… guarda su Wikipedia, la verità

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        1. Lk - 1 anno fa

          Mi sa che hai una grande confusione tu, Franco Baldini non ha mai fatto il procuratore. Era prima calciatore e poi dirigente. Ma hai capito di chi stiamo parlando si?!.

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        2. Lk - 1 anno fa

          Franco Baldini non ha mai fatto il procuratore. Era prima calciatore e poi dirigente. Ma hai capito di chi stiamo parlando? Secondo me stai facendo una confusione immensa.

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  5. Violax - 1 anno fa

    Pradė e Montella sono responsabili del disastro viola. Pradė ha sbagliato gli acquisti (Pedro, Lirola, Boateng, etc) e Montella non sa preparare le partite, fare le formazioni, azzeccare le sostituzioni. Esonerare Montella e puntare su Gattuso, e a Giugno licenziare Pradė.

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    1. Nicco - 1 anno fa

      13 giornate sono passate e tutti a sputare sentenze come se nn vi avessero avvertito che sarebbe stato un anno difficile. Sinceramente da tifoso della Fiorentina sono alquanto dispiaciuto e affranto di sapere che c’è gente con la mia stessa fede che sputa merda e basta sulla squadra sull allenatore e sulla società . Voi vi meritate altri 10 anni di della valle e di corvino. I conti si fanno a maggio nn a novembre

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  6. violaebasta - 1 anno fa

    Lirola non è un fenomeno ma venuti, brava persona ma per me non è un giocatore da serie a, spero che mi bugiardi ma questo è quello che penso.

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    1. simuan - 1 anno fa

      …mi sa che t’hai ragione.

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  7. Nicco - 1 anno fa

    Quanti chiacchieroni che godono sulle disfatte della Fiorentina, ma io mi vergognerei

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    1. giusetex7_9905901 - 1 anno fa

      Ti stupisci? Sono gli stessi trombettieri che dopo la sconfitta col Genoa hanno iniziato a cantare il de profundis. Sono come le lumache, escono quando butta male e tornano a cuccia quando ci riprendiamo. Succederà anche stavolta, sabato sera inizieranno a buttare giù i bocconi amari. Che vita triste la loro….

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      1. viola1946 - 1 anno fa

        Davanti a situazioni oggettivamente ostiche, in via prioritaria non vanno cercati i colpevoli, ma vanno individuati i problemi. Quindi, va valutata se la situazione è provvisoria o potrebbe migliorare in seguito. Una volta individuati i problemi si osserva se questi sono nati per errore o per incompetenza del management o per fatti contingenti.
        Ignorare la presenza di problemi, significa operare come lo struzzo che infila la testa sotto la sabbia e lascia il sedere scoperto. Ad esempio, concordo che Lirola va ancora osservato, eventualmente protetto con un tornante e comunque valutare se migliorabile. Stesso discorso per Venuti e Ranieri, il secondo può anche diventare un ottimo difensore ed il primo migliorarsi.Va evidenziato che sia il Benevento e sia il Lecce dopo essere saliti in A hanno entrambi chiesto il rinnovo del prestito di Venuti.
        Comunque un po’ più di rispetto e di tolleranza tra di noi renderebbe la discussione molto più proficua.

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