VIDEO – Pioli: “Ieri punto di partenza importante, ritrovata la positività”. Sulla Lazio e gli obiettivi…

“Abbiamo ritrovato la nostra positività interrompendo la serie di sconfitte. Vogliamo continuare su questa strada”

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Presente alla cerimonia del 44° Giglio d’Oro, a Calenzano, Stefano Pioli ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento: “Nel primo tempo di ieri siamo stati troppo poco pericolosi per quanto abbiamo provato a costruire. Ci è mancato l’ultimo passaggio e l’attacco dello spazio. La squadra ha comunque fatto la partita, cercando di portare a casa un risultato positivo. Volevamo la vittoria e non esserci riusciti porta sempre un po’ di rimpianto, ma la determinazione con la quale la squadra ha cercato di raggiungere il risultato è un punto di partenza importante. Ieri non abbiamo corso dei grandi rischi, anche perché l’avversario non era troppo aggressivo e preferiva aspettare. I dati sulle palle inattive erano positivi fino alle ultime due gare, quindi dovremo migliorare ulteriormente.

Il tempo effettivo del secondo tempo è stato minimo. Ieri abbiamo giocato 47 minuti effettivi sui 97 in cui siamo stati in campo. Se vogliamo migliorare, dobbiamo portare il tempo effettivo almeno a 60 minuti. Tra il primo ed il secondo tempo non ho cambiato tanto se non inserendo un giocatore offensivo come Babacar al posto di Maxi Olivera. Le posizioni, però, sono rimaste più o meno le stesse. Ieri abbiamo avuto un’interpretazione propositiva della partita, ma in alcune situazioni dobbiamo essere più precisi e più veloci.

La Lazio? E’ una squadra forte, ha perso solo con le primissime della classifica. E’ una squadra molto solida, che concede poco. Sa fare male sia con Immobile che con gli inserimenti dei centrocampi che hanno grande fisicità e grandi valori. Saranno arrabbiati per aver perso una partita molto importante come il derby, ma noi abbiamo ritrovato la nostra positività interrompendo la serie di sconfitte. Vogliamo continuare su questa strada, sappiamo che dovremo alzare il nostro per fare bene all’Olimpico. A Roma ho passato due anni importanti. Il primo anno è stato molto positivo, il secondo un po’ meno, ma ho comunque un ottimo ricordo. La Fiorentina come la mia prima Lazio? Ci vuole del lavoro. Il nostro obiettivo quest’anno è gettare le basi per costruire un futuro migliore, importante, cercando di soffrire poco e togliendoci qualche soddisfazione”.

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  1. Claudio50 - 3 anni fa

    Alla squadra manca un gioco d’attacco che porti qualcuno in zona gol in modo pericoloso, al posto di tutti questi cross inutili. Per me i giocatori ci sono sono bravi coi piedi e meno con la testa. Con un attacco pericoloso gli avversari staranno attenti a difendere e meno ad attaccare.

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  2. il nipote di viola - 3 anni fa

    povero pioli. gli tocca dire tante menzogne per cercare di salvare il salvabile, ma sono certo che in cuor suo qualche accidente a corvino lo manda e a se` stesso per aver accettato la viola incantato e buggerato da quel mangia rinoceronti del corvo.

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  3. lor29 - 3 anni fa

    Un punto di partenza importante? Io direi che ieri è stata la dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, della mediocrità di questa squadra. Abbiamo pareggiato a 10 minuti dalla fine, vincendo un rimpallo al limite dell’area. Il portiere della Spal non ha fatto una parata. Con la Lazio è proibitiva.

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  4. iG - 3 anni fa

    La Mediocrita’ di quest’ uomo e’ pari alla sua Bonta’.
    Ma con la Bonta’ si deve fare il Missionario non l’ alelnatore di calcio.

    Comunque nela calza dei Mediocri, lui ci sta a pennello e insieme fanno la BEFANA del 2018 ( Le 2 Sorelline marchigiane, Pioli e Corvino )

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  5. massimo_383 - 3 anni fa

    Se queste sono le affermazioni di Pioli rispetto alla partita di ieri c’è da preoccuparsi. Una squadra senza gioco, senza determinazione con una pochezza difensiva. Dove sono finiti i detrattori di Sousa e quelli che dicevano che con Pioli la fase difensiva sarebbe assai migliorata ?! Che tristezza e ci siamo purtroppo abituando alla mediocrità. Ma quando finirà questo sfacelo? I Della Valle e Corvino hanno ucciso il calcio a Firenze

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    1. iG - 3 anni fa

      non diciamo bischerate SOUSA e’ allenatore di categoria superiore. Caduto in disgrazia solo perche’ si era messo in combutta con i Della Valle. Quando SOUSA per 3 mesi ha potuto fare di testa sua si son visti i risultati. Poi appena ha cominciato a chidere quello che c’era bisognod i compraee, gli attriti con loro

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