Pedullà: “E’ passato un anno e mezzo, il progetto viola riparte (quasi) da zero”

Il giornalista, esperto di mercato, sottolinea anche la mancanza di un vero attaccante

di Redazione VN

Su gazzetta.it, Alfredo Pedullà scrive a proposito dell’arrivo-ritorno di Cesare Prandelli: “Rocco Commisso quasi un anno e mezzo dopo: è come se il progetto Fiorentina dovesse ancora partire… E c’entra il mercato, ricco di spunti ma incompleto e quindi incompiuto“. Già, perché se da una parte il patron viola in questi quasi diciotto mesi di Fiorentina ha speso ed investito molto, è anche vero che non è riuscito a regalare alla sua formazione un vero bomber. Pedullà, non a caso, ricorda due attaccanti su cui la Fiorentina ed il suo d.s. Daniele Pradè avevano tentato l’assalto in extremis: Milik e Gervinho.

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  1. user-2073653 - 2 settimane fa

    Ha ragione…quanto rimpiangiamo i bomberoni che comprava il suo amico!

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    1. L'Omino di Ferro - 2 settimane fa

      Sì, in effetti gente come Toni, Mutu, Gilardino e Jovetic (tutti costati intorno ai 10 milioni) li rimpiangiamo e non poco. Pure quando ha dovuto friggere con l’acqua ha portato Simeone che a 22 anni segnò 14 gol senza tirare rigori … Questo ha speso 60 milioni tra Boateng, Pedro, Kouamé e Cutrone e non abbiamo cavato un ragno da un buco …

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      1. claudio.viola - 2 settimane fa

        Purtroppo non fa una piega. Senza voler rimpiangere Corvino, Pradè è il peggiore ds che abbiamo avuto. Spesa tanta, resa poca.

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        1. L'Omino di Ferro - 2 settimane fa

          Ma infatti … Corvino, vuoi anche per l’età, ha fatto ovviamente il suo tempo, ma quando ha avuto soldi a disposizione ha sempre fatto molto bene. E’ stato un DS “di campo” grande conoscitore di calcio ed ha sempre indovinato i suoi collaboratori. Ha messo su un settore giovanile con Vergine, Cappelletti e Niccolini (questi due presi dall’Empoli) che ha portato in viola tantissimi giovani che spesso hanno toccato la nazionale o che giocano in serie A stabilmente (Chiesa, Castrovilli, Mancini, Zaniolo, Gollini, Petriccione, Piccini, Empereur, Babacar, D’Ambrosio, Venuti, Sottil, Di Carmine, Ranieri, Sottil …). Non dimentichiamoci che anche Macia fu portato da Corvino. Aveva i suoi difetti caratteriali e soprattutto di comunicazione, ma è stato un buon conoscitore di calcio. Sono convinto che ci sono anche DS migliori di lui. Da Sartori a Sabatini su tutti. Pradé invece eccelle in quello che mancava a Corvino, comunicazione e diplomazia, ma a mio modesto parere avrebbe bisogno di qualcuno “di campo” a suo fianco come lo era Macia e che non sembra essere Angeloni. Ormai sono 3 mercati che vengono sbagliati e con tantissimi soldi spesi. Come faceva anche a Roma si fa “abbagliare” dai nomi altisonanti (da Ribery a Gomez, da Sissoko a Kuba, da Anderson a Richards, da Callejon a Borja Valero) che costano un sacco di soldi di ingaggio e durano poco vista l’età a cui li compra e non riesce quasi mai a piazzare il colpo economico che ti esplode in casa. Non abbiamo un fatturato che ci permette di fare una rosa di giocatori da 20/30 milioni ciascuno. Non siamo una strisciata ed abbiamo bisogno come il pane di trovare anche i Castrovilli, Milenkovic, Dragowski, Biraghi pagati tre soldi.

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