P. Rosi: “Dopo l’addio di Chiesa nessun gran giocatore: servono attaccanti forti”

L’opinione di Rosi sulla Fiorentina, dall’addio di Chiesa all’attacco

di Redazione VN

Paolo Rosi, ex viola e compagno di Paolo Rossi al Vicenza, è intervenuto a Lady Radio:

Paolo era umile, educato. Era molto amico di Pelé, i brasiliani lo ammiravano molto nonostante i gol al mondiale. La fortuna di Paolo fu una: Sandro Vitali se ne andò dal ritiro e l’allenatore Fabbri spostò lui di punta. Chissà se Vitali fosse rimasto come sarebbero andate le cose. Fiorentina? Sono preoccupati, i risultati non vengono. Credevo che con Prandelli le cose cambiassero in maniera determinante invece vedo grande fatica. Nelle squadre servono gli attaccanti forti. È andato via Chiesa ma in cambio non sono arrivati grandi giocatori. Piatek e Caicedo? Punterei su ragazzi giovani, bisogna salvarsi quest’anno. A centrocampo serve un comandante che gestisca gli altri. Quando Roggi esordì, prima di entrare in campo De Sisti gli disse: ‘Se sei in difficoltà, dai palla a me’. Serve uno così.

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